SARONNO – “Alberi che crescono naturalmente hanno decine di rami che si espandono in ogni direzione. I Celtis Australis, altrimenti detti spacca sassi o Bagolari, sono sempre stati capitozzati lasciando solo due o al massimo tre rami grandi. Appena arriva la bella stagione gettano rametti rachitici. Sono piante sofferenti”.

Inizia così l’ultima nota della Lega Nord Saronno in merito al caso bagolari di via Roma che vede l’Amministrazione voler abbattere 60 piante tra l’incrocio di via Guaragna e quello di via Manzoni.

“Nella relazione dell’agronomo è scritto che le potature in aggiunta al taglio delle radici per rifare le fognature ed i marciapiedi farebbero cadere la pianta, come da esperienza già vissuta in via Manzoni nel 1984: due piante crollarono su due auto senza dare segni esterni premonitori. Fortuna vuole che non fecero male a nessuno.

Nella delibera di luglio 2018, che è stata condivisa con Legambiente e che oggi sembra essere diventata la Bibbia per i soliti noti, cioè per gli ex amministratori ed ex consiglieri comunali di sinistra sempre abili a mascherarsi dietro sigle di comitati spontanei, c’è l’elenco delle piante che secondo la relazione dell’agronomo sarebbero state tagliate subito avendo radici erano superiori di 30 centimetri rispetto alla carreggiata, quando i marciapiedi devono essere alti al massimo solo 15 centimetri; queste piante sono le 9 che sono già state tagliate

Nella planimetria allegata alla delibera queste 9 piante erano state colorate di rosso.
Nella stessa tavola c’era un elenco dell’altra dozzina di piante colorate in arancione che avrebbero dovuto essere verificate una volta iniziati i lavori. Ci sono poi altre piante che nella tavola hanno altri colori e che presentano differenti condizioni da verificare durante l’avvio dei lavori. Dai primi controlli effettuati tutte le piante rosse e arancioni hanno le condizioni per dover essere abbattute.

Dopo essere stati informati fin da luglio, dopo aver sentito la conferenza stampa dell’amministrazione, dopo aver partecipato alla commissione opere pubbliche dove i cittadini hanno potuto liberamente esprimere la propria idea, ora qualche abile ex amministratore ed ex consigliere comunale continua a raccontare che non è stata correttamente coinvolta la popolazione.

È incredibile che fatti documentati possano essere narrati secondo punti di vista così differenti. In commissione è stato spiegato in modo chiaro il perché dello sviluppo del progetto, ma subito dopo averlo dichiarato c’è stato chi ha alzato la mano e ha dichiarato: spiegateci perché avete cambiato idea. Testimoni tutti i presenti in commissione e la stampa presente. Inverosimile fare finta di non capire o di non ascoltare, o più probabilmente visto che il castello di bugie raccontate ai cittadini cadeva a pezzi, si è ricorsi ancora una volta alla menzogna.

I soliti abili a creare comitati spontanei hanno dichiarato di voler fare transitare le biciclette nella stessa carreggiata delle auto con lo scopo di ridurre la velocità a 30 km/h, come fatto in via Varese. In via Varese, per la cronaca, le biciclette corrono al sicuro sui marciapiedi!

Questi abili esperti in comitati che si sono presi la responsabilità di aver creato una strada pericolosa per le biciclette in via Varese e che hanno creato una pericolosa pista ciclabile in via Roma andando contro il parere dei tecnici, ora si vogliono prendere la responsabilità che qualche pianta cada in testa a qualche passante?”

(foto: progetto di via Roma di luglio)

05032019

15 Commenti

  1. Ma che scuse si sta inventando la lega? Forse nella prima parte di via Roma, già sistemata dalle precedenti amministrazioni senza abbattere alcun albero, forse è caduto qualche ramo in testa ai passanti? Basta con le scuse e le bugie, basta!!!!! Vergogna

  2. Adesso la nuova scusa per tagliare e” che le piante possono cadere in testa ai passanti.
    Ne sparate un” altra che cosi” mi rallegrate anche il pomeriggio ?
    Provate con:
    Sono troppo alte possono interferire con gli aeri di
    Linea quando sorvolano Saronno ?

  3. adesso oltre agli “asini che volano” ci sono gli “alberi che cadono”
    aspettiamo pazienti una nuova versione
    a proposito a quante versioni siamo, mi pare Lega 6 0

    • Ahahah, se il motivo ci fosse davvero, sarebbe quello e basta. Il fatto che si inventino ogni volta una nuova scusa è la vera dimostrazione che stanno cercando nuove scuse x abbattere. Avanti la prossima ?

  4. No, mi spiace, vi state attaccando ai vetri… davvero.
    Secondo il vostro ragionamento allora nessuna città dovrebbe avere alberi o tanto meno viali alberati.
    L’importante è procedere sempre alla corretta cura e manutenzione del verde.
    Andate a farvi un giro all’estero, in alcune città hanno viali di bagolari, faggi, tigli, platani… ops anche in Italia, laddove li curano e tengono anche all’aspetto ambientale.
    Se ci sono piante problematiche si taglia, ovvio, ma sono tutte e 60 problematiche?
    Ne dubito fortemente.
    Questo è il punto.
    La responsabilità sarà sempre di chi amministra, ma non è scusa voler lasciare le responsabilità eliminando ogni pianta.
    Le stesse piante hanno effetti positivi non trascurabili.

  5. Ma dai, non può essere vero. Non possono aver detto queste cose. E’ uno scherzo di carnevale vero?

  6. “Dai primi controlli effettuati tutte le piante rosse e arancioni hanno le condizioni per dover essere abbattute.”
    Ed ecco qua, si svela l’arcano. Prima le rosse, e le arancioni da valutare in corso d’opera, ma il resto tutte salve. Ora anche le arancioni vanno giù e le altre da valutare. Ma non prendete in giro nessuno! le vostre reali intenzioni erano di abbatterle tutte sin dall’inizio. Come prendere per i fondelli i cittadini. Vergogna!

  7. Ma che buffonata….ogni giorno c’è una scusa nuova…se hanno deciso che vanno abbattute che lo facciano…ogni giorno devo tirare fuori una scusa nuova… meno male che fra un po’ si vota…

  8. Non si riesce a capire chi della Lega scrive queste cose così lontane da un naturale metodo di confronto democratico… è difficile confrontarsi quando l’unico obiettivo è l’abbattimento.
    Infatti si fa riferimento a tante cose ma la stessa Lega farfuglia su vaghe valutazioni che giustificherebbero l’abbattimento di 20 piante… e le altre 40? Perché vanno abbattute???. Le altre, ulteriori, 30 sempre in Via Roma ben inserite nei marciapiedi rifatti come mai non vengono prese ad esempio.?
    Domenico D’Amato

  9. Ricordo un articolo del consigliere Indelicato riguardo ai comunicati emessi dall’ amministrazione. E col senno di poi, aveva proprio ragione.

    Ormai ogni giorno mi collego trepidante sul Il Saronno, bramoso ogni giorno di leggerne di nuove,
    e puntualmente ogni giorno non vengo deluso…

  10. Personalmente sento gente scontenta di questa decisione a prescindere dal partito politico, anzi chi vuole “difendere la propria terra” è anche più arrabbiato/a -giustamente-
    Scoperta dell’ultima ora: se si tagliano le radici l’albero cade! wow!
    Nessuno dice di non fare l’intervento di riqualificazione, ma di farlo spendendo bene i nostri soldi e soprattuto salvaguardando gli alberi (e le radici) e il patrimonio di saronno come ad esempio nella prima parte di via Roma.
    Invece nel comunicato sono scritte a mio parere delle inesattezze macroscopiche: non esiste alcuna relazione dell’agronomo in cui consiglia di tagliare tutti i bagolari, semmai si dice che se si tagliano le radici questi cadono e nel caso i segni premonitori ci sono eccome… ebbene nel 2019 esistono metodi per non tagliarle, basta volerlo.

  11. Oh leghisti mettetevi d’ accordo Veronesi aveva detto che si tagliavano le piante perchè le radici erano in realtà delle trivelle che bucavano la fogna, affermazione poi smentita nella conferenza della commissione presieduta dallo stesso Veronesi, ora questa storia smentita dalla relazione del 06/04/2018 fatta dall’ agronomo del comune dott. Lippi. Rammento che quelle piante stanno lì da oltre 70 anni e sono un elemento paesaggistico storico della via.

  12. Ho capito.Mettiama giù così: i bagolaro sono stati piantati nel ventennio fascista

  13. @ Fabio Rustico

    guarda su questa storia di Via Roma ho letto tutto ed il contrario di tutto.
    Negli ultimi due mesi, senza soluzione di continuità:
    Motivazioni per cui si taglia almeno 7 0 8, ogni tot giorni una diversa.
    La vice del sindaco, che se ne esce infelice con la storia del “raglio dell’ asino” rivolto a noi
    Toni sprezzanti dell’ amministrazione verso chi non è d’accordo, chiede info, vuole alternative.
    Qualche fanboy dell’ amministrazione che bolla tutti quelli che hanno perplessità come Comunisti.
    Adesso se ne escono infondendo pausa… “vogliono la responsabilità delle piante che possono cadere”
    E pensare che il primo progetto pare , non prevedeva abbattimenti massicci, sia stato votato anche dalla maggioranza stessa.

Comments are closed.