SARONNO – Leonardo Cazzaniga ha respinto tutte le accuse: accusato di una serie di morti in corsia all’ospedale di Saronno, lui era il medico “veterano” del pronto soccorso, era stato arrestato dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Angeli e demoni” e ieri è stato il giorno della sua deposizione, al processo che si sta tenendo al tribunale di Busto Arsizio.

Cazzaniga ha dunque negato di avere procurato la morte, come gli viene contestato, di 12 pazienti ed ha detto che tutti i farmaci somministrati loro avevano soltanto lo scopo di allieviare le sofferenze di persone ormai in “fase terminale”, con morfina, midazolam o propofol. Anestetici che però secondo l’accusa, erano in quantità dalle tre alle otto volte superiori rispetto alle “linee guida”. Linee guida che secondo Cazzaniga però non c’era in pronto soccorso, perchè sempre a suo dire la prassi non prevedva che fossero indicate con precisione nei verbali.

Riguardo ai rapporti con i colleghi, o almeno una parte dei colleghi, ha ammesso i contrasti con alcuni di loro, dicendo di essere stato talvolta “sgradevole” sul lavoro. Una udienza durata complessivamente più di 6 ore.

12032019

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