SOLARO – “Il 30 gennaio l’Electrolux aveva annunciato che tutti i lavoratori dello stabilimento di Solaro, a partire dal 18 febbraio sarebbero ritornati a 8 ore giornaliere senza l’utilizzo della solidarietà per compensare i volumi richiesti a fronte dell’uscita incentivata di circa un centinaio di lavoratori. Questa dichiarazione viene confermata anche nell’incontro al Ministero l’8 marzo. Il 12 marzo l’azienda comunica alle rappresentanze sindacali che dal 1 aprile tutti ritorneranno a 6 ore probabilmente per qualche mese, poiché nell’ultimo periodo si è prodotto di più di quanto richiesto dal mercato. Il piano industriale negli ultimi anni è stato di “lacrime e sangue” per i dipendenti: aumento dei ritmi, perdita di salario, permanenza degli esuberi e cambiamento schizzofrenico dei turni, creando non poche difficoltà nella gestione famigliare di ogni lavoratore e di ogni lavoratrice”. Inizia così un comunicato diffuso nella giornata odierna dal sindacato Flm Uniti.

“La Flm Uniti-Cub denuncia l’uso improprio della solidarietà, a carico della collettività, rivendicando un piano industriale che non prevede esuberi, stabilizza l’orario di lavoro, rallenta i ritmi di produzione e tutela le esigenze del tempo libero dei lavoratori, delle lavoratrici e delle proprie famiglie. Abbiamo chiesto alla direzione un incontro per avere informazioni ufficiali e trasparenti su prospettive produttive al fine di tutelare i lavoratori e le lavoratrici”.

(foto archivio)

13032019

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