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Lonardoni mantiene la promessa. Esperti per analizzare e “contare” il traffico del Strafossato

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SARONNO – L’Amministrazione pronta a contare le auto per rispondere alle esigenze del quartiere Strafossato e calibrare gli interventi di viabilità in programma.

L’assessore ai Lavori pubblici Dario Lonardoni aveva promesso ai residenti una rilevazione dei flussi di traffico del rione a ridosso del centro storico e tra pochi giorni l’intervento sarà realizzato.

L’Amministrazione comunale ha dato incarico ad un’azienda specializzata di Pavia di realizzare un approfondimento dei dati sul traffico di via Marconi a est da via Piave, a sud da viale Lombardia. L’iniziativa è stata decisa dopo la riunione coi cittadini del quartiere in cui l’Amministrazione comunale ha presentato il nuovo progetto di realizzare dei sensi unici sotto i ponticelli dell’ex Saronno Seregno nel dettaglio quello di via Filippo Reina in entrata ossia verso via Marconi e quello di via Don Monza in uscita ossia verso via Dante.

I residenti, pur apprezzando l’idea dell’Amministrazione di realizzare un marciapiede sotto il ponticello di via Don Monza avevano però espresso dubbi sull’utilità dei sensi unici che allungherebbero i tempi di percorrenza del quartiere. Nel corso dell’incontro i saronnesi avevano chiesto dati sul passaggio di auto che però non erano disponibili. Così l’assessore Dario Lonardoni aveva dato mandato di contattare un’azienda specializzata. Le rilevazioni saranno realizzate nelle prossime settimane.

Non è la prima volta che l’esponente della Giunta con delega ai Lavori pubblici ricorre da test pratici per dare risposte concrete ai cittadini basti citare le prove pratiche con il bilico in via Lorca al quartiere Aquilone.

14 Commenti

  1. dott. Lonardoni, mantenga anche la promessa di allargare il parchetto Pizzigoni che è stato indegnamente ridotto per fare spazio a Club House e piscina.. grazie.

  2. Speriamo che il problema venga risolto in breve tempo. E’ da anni che i residenti di via Doberdò hanno chiesto all’ attuale Amministrazione Comunale di ricercare una soluzione per limitare il traffico in una via strettissima e con passi carrai a filo. Tutto è nato dalla precedente amministrazione che dalla sera alla mattina ha invertito i sensi di marcia di via Doberdò e San Michele a fronte di raccolte firma senza valutare le conseguenze e senza rilevare i flussi.
    I flussi sono stati rilevati da noi residenti e continuano ad essere rilevati in continuo e si aggirano intorno a 1000 passaggi al giorno concentrati in due fasce orarie: 7/10 e 16/19.
    Il pericolo è costante per i pedoni anche perché nessun veicolo rispetta i limiti di velocità e non abbiamo mai visto un vigile dare una multa.
    Speriamo che si arrivi ad una soluzione di sintesi che accontenti tutti.

    • Forse giusta la sua offermazione su via Doberdò. Le soluzioni sono semplici e da sciegliere tra:
      1)controllo serio del traffico i via Doberdò e Filippo Reina, nonchè il senso unico davanti circolino che non viene sempre rispettato. Se ci fossero i controlli sulla velocità e il rispetto dello stop fine senso unico il traffico, per evitare sanzioni, sarebbe più sicuro e molto meno intenso.
      2) far transitare in via Dobrdò solo i residenti della stessa e di via Filippo Reina, oltre i mezzi di pubblica utilità. Stiamo parlando di un quartiere residenziale altamente abitato e inquinato.

  3. Bene i sensi unici ma, dato sicuramente l’aumento del traffico da via Reina verso Via Marconi, sarebbe opportuno invertire il sensi unici nel tratto del circolino per evitare l’aumento del traffico tra i palazzoni di Via Reina che anche ora è molto pericoloso.

    • Non si deve invertire il senso di marcia in quel tratto ma ridurne il traffico già oggi troppo e spesso a velocità elevata; perciò la proposta dei sensi unici è da bocciare, basta il buon senso per capirlo.

    • Per buon senso intendo di venire a vedere, a piedi, e verificare le rampe di accesso alla strada, esempio del civico 33, dei box sotterranei civico…. Cambiando il senso unico sarebbe pericolosissimo immettersi, cosa verificata e condivisa anche dalla Polizia Comunale quando si realizzò l’attuale viabilità. Ora molti ‘ corrono, con una mano sul telefonino e con l’altra girano il volante senza rispettare lo stop. Se dovessero rispettare il codice della strada sicuramente molti non transiterrebbero più in via Doberdò e il problema Doberdò sarebbe risolto, no a rivoluzionare tutto per tre o quattro persone.

  4. Contare le auo, le moto, i ciclisti e i pedoni (compresi i disabili in carozzina); ma sopra tutto rilevare le velocità di auto e moto che diversi svalvolati tengono con i loro mezzi di trasporto. Il test dovrà essere effettuato per diversi giorni. Il quartiere è di tipo residenziale ad altisima densità abitativa perciò tale deve restare non trasformarlo in vie di scorrimento veloce!

  5. e la promessa di ripristinare il verde rubato al parchetto Pizzigoni quando la mantiene l’Assessore?

  6. Contare auto, moto, biciclette e pedoni (compresi disabili in carozzina), ma sopra tutto la velocità che troppi svalvolati procedono con i loro mezzi di trasporto. Il quartire è residenziale ad altissima densità abitativa, non va trasformato in via di scorrimento veloce.

  7. Contate il traffico in zona Santuario. Ora che avete abbattuto tutto il verde che attutiva un minimo la via del Bossi, la situazione e diventata insostenibile!! Ci vogliono barriere acustiche! La ferrovia incanalato il rumore e lo porta anche in avanti

  8. Ora arriveranno pulmann da tutta Italia ed anche da oltreconfine per visitare gli archi di Tito e Costantino.

  9. Per risolvere il problema dei ponticelli, visto anche il basso traffico sia di via Monza che di via Rerina, basterebbe installare un semaforo che disciplini il senso alternato.

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