SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi in merito a quanto accaduto nel consiglio comunale aperto con la decisione di Raffaele Fagioli di allontanare tre cittadini a caso a causa degli applausi durante l’assemblea cittadina sui bagolari di via Roma

“Ci sono sedute di Consiglio comunale complesse da gestire. Sedute nel corso delle quali, esperito con pazienza ogni altro tentativo di mediazione, al Presidente non rimane che applicare alla lettera il regolamento al fine di garantire all’Assemblea elettiva di deliberare secondo quanto previsto dalla legge. Lo dico per esperienza vissuta.

Ci sono sedute di Consiglio comunale che presentano uno svolgimento ordinato, tranquillo. Sedute dalle quali gli amministratori hanno di che imparare dai cittadini elettori.

E’ questo il caso del Consiglio comunale, aperto al contributo dei cittadini, che si è svolto sabato 16 Marzo sul tema della cosiddetta “riqualificazione” di via Roma. I numerosi presenti hanno ascoltato con attenzione l’illustrazione del progetto da parte del funzionario comunale responsabile, dopodiché i cittadini iscritti a parlare hanno iniziato i loro interventi seguendo l’ordine cronologico scandito dal presidente Raffaele Fagioli. Tutto procedeva nel modo più ordinato che si possa immaginare: nessuno veniva interrotto nel suo dire, nessuno si esprimeva con toni o contenuti oltraggiosi, ma ciascuno portava il proprio contributo esprimendo il suo pensiero con assoluta pacatezza.

Una partecipazione da manuale!

Ma il termine di ogni intervento veniva accolto da un breve, spontaneo applauso: meno di dieci secondi a sottolineare l’assenso dei presenti alle opinioni esposte. Assenso che il presidente Raffaele Fagioli ha considerato ostativo al regolare svolgimento della seduta, una violazione talmente grave da pretendere che la polizia locale espellesse dall’aula i plaudenti. Ne è scaturito il primo, fragoroso, applauso di disapprovazione della mattinata, mentre una imbarazzata polizia locale, avvezza a proteggerci dai malintenzionati, accompagnava alla porta alcuni pacifici cittadini. E mentre il capogruppo della Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania si rivolgeva minaccioso ai presenti urlando “voi dovete stare zitti”!

Domandiamoci: perché l’amministrazione ha scelto una gestione tanto immotivatamente punitiva dei cittadini? Perché tanto nervosismo della presidenza? Perché parole così sopra le righe dal capogruppo della Lega? Ma soprattutto: chi ha paura di un applauso?

La risposta mi sembra palese. Non sfugge che della Lega sono il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e il capogruppo urlante. E la Lega è il partito di maggioranza in Consiglio comunale. Il problema non è stato l’interpretazione di un comma del regolamento, ma il tentativo leghista di creare un casus belli che facesse deragliare la seduta in bagarre ed evitasse così di proseguire il confronto nel merito di una questione sulla quale il sindaco non intende ascoltare nessuno.

Fortunatamente i presenti non ci sono cascati e così l’Amministrazione Fagioli ha finito per dimostrare di temere perfino un applauso.

E chi sa che, chi teme perfino un applauso, non finisca con l’essere seppellito da quell’applauso.

(foto archivio)

17032019

12 Commenti

  1. Sono d’accordo. Ostentano tanta sicurezza ma in realtà hanno paura della prossima imminente tornata elettorale. E fanno bene, perché ne abbiamo piene le scatole.

  2. Un Consiglio Comunale aperto vissuto con amarezza e disgusto e come cittadino rispettoso delle Istituzioni, sono rimasto deluso dal modus operandi di chi avrebbe dovuto garantire il rispetto delle regole in modo conciliante e democratico (l’espulsione a caso dall’aula di tre cittadini che avevano applaudito è un gesto di debolezza e di squallida memoria, così come le allusioni esternate dal Sindaco riferite all’appartenenza politica degli intervenuti). E’ emerso ancora una volta lo spessore e la capacità politica di questa piccola amministrazione che in modo confusionale persegue gli atteggiamenti pseudo amministrativi arroganti che vuole esprimere, ignorando il confronto con i cittadini e pensando di risolvere i problemi della collettività saronnese con diktat dai contenuti dispotici ed autoritari.

  3. credevo che ci fosse un limite al peggio!
    mi ero sbagliato…
    dire “siete dei maleducati”
    urlando e con tanto astio,
    sentire frasi contro chi liberamente è intervenuto,
    usare una parola di un intervento di 5 minuti e attribuirle un significato di comodo senza che ci potesse essere una replica
    ha dato la misura della considerazione che questa “amministrazione” ha dei Cittadini di Saronno.

    Capolinea!

  4. Dove sta scritto nei regolamenti richiamati dal presidente del consiglio ad inizio seduta ( articoli 45,46, 52 ) che non si puo’ esprimere con l’applauso il proprio assenso ?
    E’ una domanda non una contestazione . Oppure basta che ad inizio seduta il presidente comunichi che non si puo’ applaudire pena l’espulsione dall’aula?. E’ cosi’ ?
    Mentre c’e’ chi dai banchi della maggioranza puo’ tranquillamente apostrofare il pubblico : ” dovete stare zitti ” ? .

  5. “” si rivolgeva minaccioso ai presenti urlando “voi dovete stare zitti”! “””

    La modalità di dialogo di questa giunta, il livore e il disprezzo.

  6. Finalmente arriveranno le elezioni comunali poi vedremo chi ha pontificato fino ad oggi cosa dirà….i ponticelli bisogna abbatterli per avere una città moderna, le piante vanno tagliate perché pericolose, l’ospedale va ridimensionato perché obsoleto i campo nomadi va fatto perché vanno aiutati….ecc.ecc.ecc.
    Basta aspettare!

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