SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di cittadini Salva via Roma in merito al consiglio comunale aperto che sabato scorso si è tenuto in Sala Vanelli sul tema della riqualificazione di via Roma e del relativo taglio di 60 bagolari.

“Abbiamo aspettato qualche giorno a scrivere queste righe perché fosse disponibile il filmato completo del consiglio comunale dello scorso sabato, affinché anche chi non fosse stato presente e volesse farsi una propria opinione, quindi non parlare per “partito preso”, avesse effettivamente possibilità di vedere i filmati e di rendersi conto di come siano andate le cose.

Non condividiamo affatto la soddisfazione di Raffaele Fagioli a seguito del Consiglio Comunale aperto di sabato scorso. Ci è sembrato più un sentire, ma non un ascoltare, visto che l’Amministrazione non ha fatto nulla di concreto per aprire un dialogo a cui ribadiamo come cittadini siamo ancora disponibili.

In primo luogo, vogliamo ribadire ancora una volta che siamo assolutamente favorevoli alla riqualificazione di via Roma: come cittadini vogliamo il rifacimento di marciapiedi, fogne, manto stradale e vogliamo abbatte le barriere architettoniche per i disabili e per tutti. L’amministrazione non dovrebbe fare altro che valutare un progetto che salvi gli alberi, dato che da più parti sono state presentate soluzioni che permettono di farlo.
Non esistono documenti, ne’ relazioni di tecnici che dicono che occorre necessariamente abbattere tutti i bagolari. Anche nello stesso consiglio comunale non è stato portato alcun nuovo documento ne’ elemento che giustifichi questa scelta. A tutti gli effetti pare si tratti solo di una scelta di gusto personale, ma non suffragata da altro. Non c’è alcuna pericolosità ne’ imminente, ne’ futura anche considerando il rifacimento delle fogne, che come si vede dalle stesse video ispezioni non sono state rotte dalle radici, bensì dal cedimento dei giunti. Ad ogni modo non è stata presentata alcuna spesa per il progetto del rifacimento delle fogne, pertanto quando verrà fatto, quanto costerà? Verrà effettivamente fatto? Tutto questo non ci è dato di sapere al momento.

Ancora una volta ci chiediamo il perché di così tanta ostinazione a non voler ascoltare. Perché non è stato valutato alcun altro progetto alternativo?

Non è chiaro, non è stato chiarito neppure in quella sede, quanto in totale effettivamente si spenderà per la riqualificazione. Riteniamo non sia chiaro neppure alla stessa Amministrazione. Quello in essere pare a tutti gli effetti un progetto molto approssimativo. Non vale la pena rifarlo bene per spendere correttamente i soldi dei cittadini?

In secondo luogo, ma assolutamente altrettanto importante, non ci riteniamo soddisfatti del consiglio comunale aperto nella modalità in cui è stato condotto. Riteniamo sia stato estremamente inopportuno e molto grave che il presidente del consiglio comunale, Raffaele Fagioli abbia ritenuto che gli applausi fossero un atto provocatorio e disturbatore della seduta: chi non c’era può farsi una idea solo vedendo i filmati, rendendosi così conto come i pochi secondi di applausi spontanei non abbiano assolutamente inficiato il normale svolgimento della seduta. Nessuno è andato contro il regolamento del consiglio comunale, nessuno ha portato scompiglio, ne’ sono stati esposti striscioni o manifesti, cosa che invece lo stesso presidente del consiglio ha fatto negli anni passati, come da immagini apparse sui social nei giorni scorsi.

L’applauso è stato un atto spontaneo, un modo per incoraggiare e sostenere quei cittadini che hanno deciso di prendere la parola e che non sono avvezzi a parlare in pubblico. Qualcuno si è trovato d’accordo con quelle parole ed è partito un applauso di qualche secondo. Spiace apprendere che invece il presidente del consiglio abbia interpretato tali applausi come atti di disturbo volontari e deliberati. Suonerebbe altresì strano che gli stessi cittadini che hanno firmato per chiedere il consiglio comunale aperto poi usino gli applausi per creare solo confusione durante la seduta. La volontà dei cittadini è quella di aprire un dialogo con il Comune in merito alla questione di via Roma e non certo di sabotare la comunicazione. Gravissimo a nostro avviso aver ordinato di allontanare tre cittadini a caso in seguito agli applausi. Una decisione che ha creato un evidente imbarazzo anche ai vigili che l’hanno dovuta poi mettere in pratica. Ci sembrano messi in discussione i principi basilari della politica nel suo significato più nobile: fare delle proposte, partecipare, esprimere un’opinione, avere delle informazioni chiare su un progetto che riguarda un viale storico di Saronno.
Da molto tempo chiediamo i motivi di tale abbattimento, motivi che a nostro avviso per essere accettabili dovrebbero essere seri e circostanziati e non limitati all’allargamento di una ciclabile di soli 10 cm, che pare essere rimasto l’unico vero motivo per cui l’amministrazione vuole l’abbattimento degli alberi. Infatti ricordiamo che tale ciclabile, secondo l’attuale progetto, sarà larga 2,50 metri dall’incrocio di via Manzoni fino a via Guaragna e tornerà poi a restringersi fino alla rotonda di via Miola. Perché l’amministrazione vuole abbattere tutti gli alberi per fare una ciclabile a doppio senso visto che gli stessi cittadini ciclisti e le associazioni di ciclisti non lo chiedono? anzi ritengono che sia una scelta peggiorativa rispetto al primo progetto. Perché si devono usare i soldi pubblici per fare una ciclabile a doppio senso quando nessuno l’ha richiesto? Perché il Sindaco vuole a tutti i costi la ciclabile a doppio senso?

Ribadiamo che durante il consiglio non è stata data alcuna risposta in merito alla decisione di abbattere 60 alberi e non è stato dato alcun riscontro riguardo il progetto alternativo di viabilità proposto dai cittadini, progetto che riqualifica i marciapiedi, abbatte le barriere architettoniche e consente la libera circolazione dei disabili.

8 Commenti

  1. Come non condividere.
    La cosa peggiore è proprio ma mancanza di voglia di interagire con i Cittadini.
    Nei comunicati dell’ amministrazione prevale sempre il senso di fastidio, ancora oggi si bolla e si scomunica.
    “Il consiglio comunale aperto su via Roma è la solita scena… partecipano sempre e solo i soliti noti, politicizzati di sinistra, con un unico obiettivo comune: andare contro…”

    Eppure su Via Roma si sono spesi in suggerimenti, e nell’ opporsi al taglio tout court degli alberi:
    associazioni varie, migliaia di Saronnesi, centinaia di famiglie…. Eppure sempre e solo visti non come Cittadini, ma come reietti inutilmente contestatori.

    Nello specifico pessima la gestione del Consiglio aperto, bene hanno atto i partiti di opposizione TUTTI a porre la sfiducia.

      • Petizione online 1700 persono.
        Manifestazione x salvare la via almeno 3

        Comunque non si preoccupi abbiamo capito, chi non condivide o propone alternative e’ un povero comunista perditempo e inetto.
        Soprattutto va tacitato nei luoghi dove invece sarebbe previsto il confronto pubblico.

  2. Buongiorno,

    E’ settimane che domando la stessa cosa, ma non ricevo risposta. Sapreste dettagliare le caratteristiche grazie alle quali il progetto alternativo di viabilità proposto dai cittadini riqualifica i marciapiedi, abbatte le barriere architettoniche e consente la libera circolazione dei disabili?

    No perché io è da quando è partita la diatriba che cerco un documento pubblicato da qualche parte e non si trova….

    Così, per poter esprimere un parere….

    • Condivido il pensiero del sig Depalo. Cosí, tanto per non pensare che si tratti della solita contestazione a prescindere cui siamo soliti assistere.

    • Sig. Depalo, io non so in che lingua dirglielo. Il rifacimento dei marciapiedi NON ostacola l’esistenza dei bagolari. Difatti il primo progetto, NON prevedeva l’abbattimento di 60 bagolari (e già in quel progetto delle cose erano ben migliorabili). Per le poche piante che presentano radici (2 su 60) che invadono i 1,5 metri di larghezza di legge per i marciapiedi, le soluzioni sono molte (passerelle, ad esempio. con il 3% di pendenza di legge). Per lo scavo senza ammalorare le radici le dico un nome: DENDROTEC (e se l’ho trovato io, qualunque tecnico che volesse veramente salvare le piante lo avrebbe trovato,a costi irrisori). La ragione vera, visto che tutte le altre (fogne, marciapiedi, case) si sono rivelate infondate, è una ciclabile di 220 metri, che nessuno vuole! Con il progetto alternativo di pista ciclabile di FIAB si avrebbe ancora più spazio per far convivere alberi e marciapiedi. Spero di essere stata esaustiva questa volta, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. La questione radici l’abbiamo già risolta in privata sede. Il progetto, quindi, che il comune è chiamato a fare, e non un singolo cittadino, poteva essere fatto tenendo conto di linee guida molto differenti. Come ha detto Lonardoni in sede di Consiglio Comunale Aperto: IL TECNICO ESEGUE QUELLO CHE IL POLITICO GLI DICE DI FARE. E questo la dice lunga.

  3. @ Giulia Alliata

    Ha tutta la mia stima per il suo impegno.
    Soluzioni alternative sono state presentate, addirittura il progetto iniziale e votato non prevedeva il taglio… poi si cambia idea.
    Dopo un mirabolante sussegursi di motivazioni varie, una ogni due giorni…
    Ora dicono che lo fanno perche’ hanno gli attributi.

    Sig. Depalo nessuno vuol rendere la vita piu’ difficile a chi gi’round ha disabilit’round mi creda, non siamo sadici.
    Marciapidi e alberi potevano benissimo convivere.
    E per inciso, in citta, non sono solo quei 200 mt. poco friendly per chi e’ costretto ad usare una carrozzina.

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