MILANO – La situazione delle liste d’attesa per visite ed esami diagnostici con le prestazioni di specialistica ambulatoriale e i kit per diabetici e i bilanci societari degli enti sanitari accreditati sono stati i temi al centro di quattro interrogazioni all’assessore regionale al Welfare discusse oggi dalla Commissione sanità.

Liste d’attesa per le prestazioni sanitarie – Nelle due interrogazioni (Lombardi civici europeisti e Movimento 5 stelle) si chiedevano informazioni sul quadro complessivo delle liste di attesa, al fine di una riduzione dei tempi d’attesa per i cittadini e chiarimenti circa l’attuazione di una delibera della Giunta regionale che nel gennaio 2018 annunciava uno stanziamento di 11 milioni di euro per contenere entro i 30 giorni l’attesa per le prestazioni di 6 specialità (oculistica, ecodoppler, ecografia mammella, mammografie, ecografia dell’addome e colonscopia). L’Assessorato ha fornito, attraverso i suoi funzionari, alcuni dati riguardanti il funzionamento della piattaforma informatica Mosa e sulle modalità di accedere ai flussi delle prestazioni erogate, aggiornati trimestralmente su www.dati.lombardia.it
L’assessore ha ricordato che si sta lavorando per limitare le rindondanze e gli appuntamenti disdetti (e questo dovrebbe ottimizzare di un 10 o 15% l’erogazione delle prestazioni, che sono in tutto 400.000 su base annua) e per far si che i medici di base perfezionino l’appropriatezza della richiesta. Si stanno anche negoziando, in particolare con le ATS di Milano e Brescia, volumi aggiuntivi di prestazioni ed è stata parzialmente rimaneggiata la lista delle prestazioni la cui prenotazione è gestita direttamente dalla piattaforma on line di Regione Lombardia. Tali prestazioni ora passano da 12 a 15 e ricomprendono le visite endocrinologiche e neurologiche. Dal 1 maggio si procederà quindi con la rimodulazione dell’offerta, che significa che tutte le aziende sanitarie, pubbliche e private, faranno confluire sul Cup regionale le loro offerte, pari ai volumi del 2018, con un ulteriore incremento di disponibilità di prestazioni, in via sperimentale.

Kit per diabetici – Il tema dell’erogazione di ausili e presidi destinati ai pazienti diabetici è stata sollevata da una interrogazione sottoscritta dai Lombardi Civici. Il diabete è una patologia che riguarda cinquecentocinquanta mila lombardi. L’assessore al Welfare – chiarendo che l’erogazione dei presidi per diabetici avviene attraverso una procedura di acquisto centralizzata – ha spiegato che la Regione ha attivato Arca per procedere all’avvio della gara per la fornitura di presidi per l’autogestione del diabete e che a tal fine stati convocati tavoli di lavoro con professionisti del settore e confronti con i produttori e le associazioni dei pazienti. E’ stato inoltre ribadito che l’erogazione ai propri assistiti dei presidi per l’autogestione del diabete spetta al Servizio sanitario regionale, che la loro distribuzione avviene attraverso le farmacie territoriali, che offriranno ai pazienti la nuova gamma di prodotti (aghi, siringhe, lancette, pungidito, strisce e glucometri) acquistati da Regione Lombardia. Infine è stato riconfermato il ruolo centrale del Medico di Medicina Generale nell’accompagnamento del paziente anche nell’informazione delle novità introdotte.

Strutture societarie degli enti sanitari in Lombardia – L’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle chiedeva alla Giunta di conoscere i bilanci consolidati del San Raffaele e San Donato con la sommatoria dei ricavi e dei costi per avere una precisa definizione dell’entità del Gruppo San Donato. L’assessore al Welfare ha precisato che il controllo sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche da parte dei soggetti privati convenzionati spetta all’Ats sia in sede di rendicontazione che in quella di verifica sull’appropriatezza. In particolare la Direzione Generale Welfare, nella costruzione delle tariffe per prestazioni ospedaliere e ambulatoriali, verifica i costi delle strutture pubbliche e di quelle private accreditate rilevando i singoli costi per ogni singola prestazione tariffata e verificando le soluzioni più efficienti in termini di assorbimento di risorse e di modalità organizzative.
Prima di chiudere la seduta, la Commissione ha incontrato anche i vertici di Areu, in merito al tema del soccorso sanitario in Lombardia. Durante l’audizione si è sottolineato che nel 2018 sono state 1 milione 97 mila e 477 le chiamate di soccorso e che ad oggi più di 200 mila cittadini hanno frequentato i corsi di formazione Blsd, destinati a diffondere e insegnare le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione per intervenire in caso di arresto cardiaco.

2 Commenti

  1. Sono anni che si “vende” il mandra della sanit’round Lombarda.
    Vedo che finalmente cominciano ad accendersi i riflettori ed una realta diversa si delinea. Certo non tutto e” criticabile, anzi ci sono eccellenze assolute, e grande professionalita” e dedizione di medici e personale. Ma sicuramente ci sono anche grandissime zone da migliorare.
    Rapporto struttura pubblico privato. La seconda non puo” essere “avvantaggiata”
    Liste d”attesa… Qui a Saronno ne sappiamo qualcosa.
    Controllo ed ottimizzazione della spesa.
    “Regione, dal 2013 kit per diabetici senza gara. In sei anni sprecati quasi 200 milioni…”
    Quanti ospedali si possono efficientare con una somma del genere.?

  2. Ecco gli sprechi e poi ti dicono che devono tagliare sempre a Saronno.
    Basta siamo stufi di questa gente che gestisce la sanità.

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