SARONNO – Una luce in fondo al tunnel per l’ex Isotta Fraschini? Secondo quanto dichiarato dal sindaco Alessandro Fagioli nell’ultima seduta del consiglio comunale sembrerebbe che dopo anni di immobilismo qualcosa di muova. Ma facciamo un passo indietro.

I riflettori sulla maxi area dismessa alle porte del centro storico si sono riaccesi nell’estate 2017 quando è stata messa in vendita e soprattutto quando è caduto, per effetto di una sentenza del Tar a cui l’Amministrazione non ha fatto ricorso, il divieto di fare centri commerciali.

Originariamente i periti hanno valutato l’area 20 milioni di euro e considerando che probabilmente saranno necessari almeno 9 milioni di euro per la bonifica dei terreni si era partiti da una base d’asta di 11 milioni di euro. In tutte le aste andate deserte il prezzo si è progressivamente ridotto tanto che alla prossima, la quinta, che verosimilmente si terrà a giugno si partirà da una base d’asta di 4.505.600 euro con un’offerta minima 3.379.200 euro. Secondo gli esperti tutti questi ribassi potrebbero rendere più appetibile l’area tanto che la prossima asta potrebbe non andare deserta.

Un’ipotesi confermata anche dal sindaco Alessandro Fagioli che in consiglio comunale ha confermato che “ci sono diverse realtà che stanno bussando alla porta del comune per esternare il proprio interessamento per l’ex Isotta Fraschini”.

Secondo il primo cittadino il cambio di rotta sarebbe dovuto al cambio di approccio in Municipio: “Con la precedente Amministrazione era impossibile lavorare per le riqualificazioni per le pretese che gravavano sui privati ma i progetti partiti all’ex Cantoni, in viale Escrivà e in via Dante hanno dato nuova fiducia agli operatori che sono tornati a voler lavorare a Saronno”.

(foto archivio)

22042019

14 Commenti

  1. 9 per la bonifica ammesso che siano sufficienti + 4 di acquisto fanno 13…. è comunque economicamente un fallimento pure se gli lasciano costruire un grattacielo di 50 piani

    • garantito al limone che ci siano file di compratori, tanto che anche l’ultima è andata deserta: a chi può convenire quel terreno? ci sono già tutti i centri commerciali del mondo nella zona! a chi può giovare una cosa che non serve a nessuno? che l’amministrazione demolisca e pianti due alberi, che se c’è una cosa che manca è il verde e l’ossigeno

  2. È incredibile che si parli ancora di centri commerciali: basta!!! Idee più innovative non se ne trovano?

  3. Speriamo che ci sia un investitore che faccia del bene a questi posti abbandonati da dio dove spaccio e delinquenti trovano un terreno fertile …poi case centri commerciali tutti ne parlano male ma poi sono sempre pieni chissà da chi

  4. Se lo compra FNM può farne una officina di riparazione locomotori e carrozze, lavaggio e verniciatura. Una buona reindustrializzazione dell’area con creazione di posti di lavoro. Ofgicine di meccanica di precisione od elettrotecniche/elettroniche di supporto a Saronno e dintorni non mancano.
    Oppure, ci si inginocchi e si crei una grande, moderna, galleria commerciale coperta e condizionata dove traferire quasi tutte le attività di vendita del centro storico, un cinema Multisala degno di questo nome, qualche ristorante ed un palazzetto dello sport magari utilizzabile anche per il ciclismo indoor. Con un parcheggio gratuito multipiano faciliterà anche chi vuole raggiungere il comune, le chiese centrali, pza Libertà e gli eventi che vi si terranno. Altro che “il Centro” di Arese difficilmente raggiungibile senza auto, i Milanesi (e non solo) verrebbero a frotte sfruttando i facili e veloci collegamenti offerti dalla stazione FNM .

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