La denuncia: “Cento anni di Villa Gianetti. Nel degrado”

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SARONNO – “Che degrado, cara Villa Gianetti”: il consigliere comunale indipendente Francesco Banfi guida alla scoperta di tutti i problemi dello storico edificio, sede comunale di rappresentanza in via Roma, e del parco circostante.

“La recente sfilata di moda ha riacceso i riflettori su Villa Gianetti e su quanto già dicevo nel consiglio comunale di dicembre a riguardo dei suoi 100 anni e degli interventi necessari – rileva Banfi – Nonostante il maquillage estemporaneo voluto dagli assessorati al Commercio e alla Cultura, tolto il cerone momentaneo sono restate le erbacce sulle scale, le piante mezze morte nei vasi, lo stato visibile dell’edificio: la facciata scrostata è tutto sommato accettabile se rapportata al cortile interno dove ormai le colonne dei transetti risultano irrimediabilmente asportate e i sassi del pavimento sono sollevati al punto da rendere quasi irriconoscibile il disegno originario”.

Continua Banfi: “Cento anni: sono tanti, forse troppi a giudicare dalla valorizzazione tributatale dall’amministrazione Fagioli. A versare in uno stato di degrado che sfiora l’incuria non è solo la costruzione, ma anche l’area giochi destinata ai bambini. Due anni fa insieme all’assessore Guaglianone mi ero adoperato per riavere un gioco a castello per i più piccoli: vedo, però, che il tutto necessita di una ripulita da scritte anche oscene. Addirittura mancano le altalene. Potrei capire, ma non lo faccio, che è più urgente mettere un milione di euro per la futuribile e promessa area feste piuttosto che per riprendere Villa Gianetti, ma qualche decina di migliaia di euro per sistemare l’area bimbi dell’unico parco del centro penso sia atto dovuto. Banalmente, per fare un inutile scempio pochi metri più in là, sempre in via Roma, sono stati trovati 80 mila euro nello scorso febbraio”.

25042019

10 Commenti

  1. Occorre aprire il ponticello pedonale che da verso casa del milite e creare passaggio di persone dal parcheggio ai negozi in via Roma o centro
    Più passaggio di persone meno incuria

  2. La seconda altalena manca da oltre 1 anno… Forse l’amministrazione non lo ha ancora notato!

  3. Non può esserci recupero in un’area che non possiede alcuna funzione. L’edificio va valorizzato, ma in oltre vent’anni è rimasto sostanzialmente un guscio vuoto, nonostante alcuni servizi siano stati delocalizzati in vari edifici saronnesi, nemmeno di particolare valore storico. Il destino ormai non può essere che quello dell’abbandono, come di molte aree ed edifici storici (vedi Palazzo Visconti ad esempio) di Saronno. Questo è il risultato di scelte totalmente miopi fatte in passato. E adesso mancano sempre i soldi. Sempre la solita storia per qualsiasi cosa.

    • Saronno di Banfi : isola felice in cui si chiede agli altri di fare ciò che non si è mai provato a fare
      anche da assessore

  4. ma lei signor Banfi che eredità ha lasciato del suo ruolo di assessore ?
    anche allora passeggiava per Saronno ma non vedeva e soprattutto non faceva altro che PR ?
    sta seguendo l’esempio illustre del Camaleonte e cerca di restare a galla a tutti i costi ?

    • Anche volendo le deleghe di Banfi non prevedevano i lavori pubblici alla villa Gianetti, ad esempio.
      Però i giochi nuovi con cui gioca mio figlio li ha messi lui.
      Mi sembra che il suo scritto, Lanzichenecco, sia un ’bout vuoto di senso.

  5. Saronno di Banfi : isola felice in cui si chiede agli altri di fare ciò che non si è mai provato a fare
    anche da assessore

  6. Lanzichenecco
    Abbiamo capito che ti sta antipatico Banfi.
    Se lo scrivi 3 volte non e” che il tuo punto di vista diventa verita” assoluta.

    Banfi ha perlomeno il merito che fa opposizione, ovvero sottolinea le inefficienze. Il compito dell” opposizione non e” quello di annuire.
    E la villa obbiettivamente fa abbastanza pena, il parco molto pena. Se consideri che nel 2018 l’ amministrazione ha avanzato 800.000 e. Che non ha speso, non ha voluto spendere? …. Na sistematina si faceva

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