SARONNO – Grande successo e curiosità ieri per la seconda giornata del “Sa Die de sa Sardigna” ossia la festa del popolo sardo che quest’anno si tiene nella città degli amaretti. Ogni anno cambiando località, i 20 circoli Fasi lombardi in una domenica immediatamente precedente o successiva alla data del 28 aprile, onorano la “Festa del Popolo Sardo” che vuole ricordare la data del 28 aprile 1794, giorno in cui avvenne la (temporanea) cacciata dei piemontesi dalla Sardegna ad opera del popolo cagliaritano.

Dopo i convegni di sabato nella giornata di ieri la Sardegna è stata protagonista dell’intera giornata in città. Alle 10 in Prepositurale la messa celebrata da don Angelo Ceriani è stata animata da canti liturgici in limba (lingua sarda) da Eliana Sanna e all’offertorio dal Gruppo Folk lombardo Bosino di Varese e dal Gruppo Folk sardo. Al termine della cerimonia i gruppi si sono ritrovati sul sagrato dove sono stati letteralmente presi d’assalto per foto ricordo. Tantissimi selfie e foto di gruppo che hanno ritardato la sfilata dei gruppi in costume lungo corso Italia. Alle 16 al teatro Giuditta Pasta a salire sul palco è stata la musica sarda con il coro saronnese Grazia Deledda (che ha eseguito tra gli altri l’inno sardo) seguito da un’esibizione per il connubio lombardo/sardo del Gruppo Bosino di Varese e del Gruppo “Amedeo Nazzari” di Bareggio.

“E’ stato un evento importante per il quale ringraziamo l’amministrazione comunale per la vicinanza ma anche tutti i sardi che hanno contribuito alla buona riuscita del weekend” commenta il presidente del circolo sardo cittadino Grazia Deledda Luciano Aru. “E’ stato sicuramente un bel momento per la città – spiega l’assessore Paolo Strano che domenica mattina era in piazza Libertà – rientra nel calendario di appuntamenti regionali proposti dal Comune: c’è stata la Sicilia e dopo la Sardegna sarà la volta della Puglia”.

29042019

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