CERIANO LAGHETTO – Alle 15 di oggi la chiesa di San Vittore nell’omonima piazza di Ceriano Laghetto si è riempita di quattrocento persone per il funerale di un “bravo ragazzo”, come il parroco ha definito Andrea D’Onofrio, il 25enne abitante al Villaggio Brollo morto all’alba del 1 maggio quando, alle 5.30, la sua Volkswagen Golf si è schiantata contro lo spartitraffico all’incrocio fra l’autostrada A9 ed A8, all’altezza di Origgio.

A testimoniare il dolore della comunità, presente alle esequie c’era anche il vicesindaco Roberto Crippa, a stringersi attorno alla mamma (vedova) ed ai famigliari del ragazzo anche tantissimi amici ed i colleghi di lavoro della Way, la società di allestimenti fieristici di Rho della quale Andrea era dipendente. “Anche per un prete – ha detto nell’omelia don Giuseppe Collini – è difficilissimo trovare parole per una morte tanto improvvisa, e oltre tutto di un giovane. Me l’hanno tutti descritto come un bravo ragazzo, stringiamoci attorno ai famigliari ed affidiamoci al disegno divino”. Alla fine del rito hanno parlato pure alcuni amici di Andrea, che ne hanno ricordato la simpatia, la disponibilità verso gli altri, ed il grande amore per la fidanzata che lo rendeva felice. Al termine delle esequie, sul sagrato il lancio di palloncini bianchi ed un applauso; poi la processione al cimitero del paese, dove la salma è stata tumulata.

03052019

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