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Tato Grassi, un saronnese sulla panchina della Robur Basket

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SARONNO – Nuovo coach in casa iMO Robur Basket Saronno. Dopo due anni, la iMO Robur Basket Saronno saluta e ringrazia coach Massimo Bianchi ed affida la panchina a coach Claudio Grassi. Nato e cresciuto a Saronno, conosciuto da tutti con il soprannome di Tato, per il nuovo allenatore della prima squadra in Serie C Gold si tratta di un ritorno alle origini, lui che ha cominciato a giocare a basket proprio al Centro Ronchi, ha fondato con Charlie Yelverton il settore giovanile della Robur ed è stato anche allenatore della prima squadra nell’allora Serie C Nazionale ad inizio anni ’90. Grassi ha iniziato a giocare in Robur nelle giovanili, arrivando in Promozione nel 1974, campionato infine con uno storico gruppo. Passato successivamente alla prima squadra in Serie D, in tutto ha militato in casacca Robur per una decina d’anni, prima di darsi all’allenamento già da giovanissimo. Avviato il settore minibasket con la leggenda Charlie Yelverton ed una giovanissima Claudia Dalla Valle (che pochi mesi fa ha celebrato i trent’anni in Robur), è diventato vice della prima squadra in C Nazionale con Massimo Corrado e lo stesso Yelverton, prima di assaggiare da giovanissimo il ruolo di capo allenatore. Lasciata la Robur nel 1994, Grassi in seguito ha cominciato una lunga e proficua carriera da allenatore sempre tra Serie C1 e C2: Varedo, Cislago, Nerviano, Gallarate, Cadorago, Cermenate ed infine Lissone le sue esperienze.

Così racconta le motivazioni e le emozioni del suo ritorno in Robur: «Dopo tanti anni era arrivato il momento di tornare in un posto a cui sento di appartenere. Le radici esistono in tutte le esperienze della vita, come per la famiglia, per l’ambiente di lavoro, nel mio caso per la Robur vuol dire sentirsi a casa. Io sono cresciuto vedendo le partite della prima squadra, facendo l’ultras con i tamburelli e i coperchi delle pentole di casa e giocando tutti i pomeriggi al campetto del Ronchi. Il fatto che la società mi abbia cercato conclusa la stagione e la mia voglia di tornare siano fattori che sono combaciati nello stesso momento mi regala una grande possibilità che affronto con gioia. Sono felice, ma sento anche che si tratta di una grande responsabilità; sento che è arrivato il momento di dover dare, laddove ho ricevuto tantissimo».

18062019