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Cattaneo in tv: “L’Europa deve fare di più per le piccole-medie industrie”

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CERIANO LAGHETTO – “Dante Cattaneo, ospite di Tele Lombardia, si augura fortemente che l’Ue faccia di più per le piccole e medie imprese che sono “il principale attore socio-economico non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa”. Lo ricorda la sezione di Ceriano Laghetto della Lega Nord, in una nota.

“Anche per questo il governo italiano sta cercando di conquistare il posto di Commissario europeo all’Economia. Sul fronte nazionale, invece, uno dei temi cari alla Lega è quello della riduzione della burocrazia che, aggiunge Cattaneo, è stata aumentata dai precedenti governi di sinistra” viene rilevato dai leghisti. Cattaneo, che attualmente è vicesindaco di Ceriano Laghetto, è stato il candidato locale alle recenti elezioni europee, e risulta il secondo nella lista dei non eletti. Potrebbe subentrare al Parlamento europeo nel caso di eventuali rinunce oppure di avvicendamenti da parte di chi lo precede in graduatoria.

(foto archivio: il vicesindaco di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo)

24062019

24 Commenti

  1. devo ancora capire quali provvedimenti contro la burocrazia abbia finora preso questo governo di chiacchieroni. Non ha ancora capito (ma non mi stupisco) che il suo partito in Europa conta quanto il due di picche

  2. Se per posizione dell Italia in Ue intende Giorgetti…
    magari! E glielo dice un non elettore di Lega
    Persona moderata e concreta. Direi un Leghista anti slogan e banalita`, diciamo in antitesi al faciele e vuoto refrein dello slogan.
    Vedi per i minibot, da lui ieri definiticamente cassati.
    Ragazzi basta selfi, parlare di tutti ed il contrario di tutto, basta grembiulini neri, basta strilli scoposti per appagare la pancia dell` elettore, soldi del monopoli x pagare le promesse…..
    LAVORO TANTO LAVORO SERIO!!!!!!
    Una Nazione non vive di campagna elettorale permanente e di promesse.

      • Leggiti i dati dell` export italiano sul sito del Mise e capisci da solo che stai parlando del nulla.
        L` Italia ha una crescita nell` export del 8%
        Solo col vino vende x piu` di 6 miliardi.
        Basta promuovere il prodotto il made in Italy e` ricercato ovunque.

      • “”Quanto vale l’agroalimentare italiano? Almeno 61 miliardi di euro di valore aggiunto, per 41 miliardi di euro di esportazioni, cresciute negli ultimi 5 anni del 23% a fronte di una media Ue del +16%. È quanto emerge dal Rapporto sulla competitività dell’agroalimentare italiano presentato lo scorso 24 luglio a Roma da Ismea””
        ( su Ismea trovi una tonnellata di informazioni )

        Ma di che parli, al massimo basta cambiare paese dove esportare…

  3. Non è l’Europa, è l’Italia che deve cercare di migliorare la tassazione, andando seriamente a combattere l’evasione con sanzioni e sequestri (non facendo condoni per i rientri di capitali)… così da ridurre la pressione fiscale sulle piccole e medie imprese.
    L’aumento della burocrazia non è strettamente reale, e comunque non dipende da sinistra e destra. Un consiglio: smettetela con questa politica a cercare fantomatici colpevoli e impegnatevi a lavorare con proposte fattibili, serie e concrete.
    Anche da questa dichiarazione qual è la vera proposta?

  4. Sarebbe interessante sapere , cosa di CONCRETO a fatto Cattaneo quando era Sindaco di Ceriano L. per le piccole medie imprese , in DIECI anni , chi vuole rispondere , mi risponda con fatti concreti e non propaganda , giusto per dovere di cronaca , o altrimenti taccia per sempre ed inizi a lavorare .

    • basterebbe ricordarsi come Ceriano comune ha fatto i soldi, costruendo ville a go-go, nel passato erano quelli che facevano i mercati che evadendo costruivano cose bellissime pagando gli oneri di urbanizzazione. Si sono mangiati una bella fetta di territorio…poi ci parlano di agricoltura a km.0. Suvvia

      • Tipico commento del lavoratore dipendente che non ha mai avuto il coraggio di mettersi in gioco con un lavoro in proprio, ricordo a questo Signore che non bisogna generalizzare, ricordo inoltre che i commercianti meditate lavorano 18 ore al giorno ricordo inoltre che fino alla metà degli anni 90 il 50% dei lavoratori dipendenti aveva un secondo lavoro e che di quel 50 % il 90% percepiva uno stipendio in nero!

        • come no….l’italia l’hanno costruita tutti gli stupidi di operai e impiegati che andavano a lavorare mentre gli altri evadevano le tasse (si stima tra i 100 e i 150 miliardi di euro/anno) ai quali si dovrebbe addossare completamente il risanamento del debito pubblico…Commercianti che lavorano 18 ore al giorno proprio non ne conosco, orario di negozio 9-12.30 15.30-19-30, domenica e lunedì chiusi, in qualche caso anche il martedì mattino. Agli stessi evasori i cretini di dipendenti hanno pagato l’assistenza sanitaria, la scuola, le strade (quelle che usano per andare nella villa al mare)

          • Ha visto che lei è il tipico lavoratore dipendente, perché secondo lei il commerciante lavora solo con il negozio aperto?
            Chi acquista i prodotti?
            Chi rifornisce gli scaffali?
            Chi cura tutti i cavilli burocratici?
            Ecc.ecc.ecc.
            Il commerciante alle 19.30 come dice lei non timbra il cartellino e si dimentica di tutto come fanno tutti i lavoratori dipendenti perciò rispetti i commercianti e i piccoli imprenditori come meritano rispetto i lavoratori dipendenti!

        • L` unico dato certo e` che il lavoratore dipendente paga fino all` ultimo euro di tasse!

  5. Certo, il salario minimo a 9 euro l’ora sarà un bellissimo aiuto di questo governo alle piccole imprese.

  6. Già che mr. Dante non è in Ue, questo da solo rappresento un bell’ aiuto per le imprese.

  7. @ Anonimo – che parla di agroalimentare – Europa – Russia ecc. Ecc

    Evidentemente poco informato.
    Da il Sole 24Ore
    ” record storico per il “made in Italy” agroalimentare all’estero con le esportazioni che hanno raggiunto i 41,03 miliardi di euro nel 2017 con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente….”
    Idem anzi meglio x il 2018 gli stessi paesi Ue sono tra i ns. Migliori clienti.
    Non ci servono le scuse filo Russe.
    Basta organizzarsi, proporsi a nuovi mercati, fare iniziative e promozionarsi all` estero.
    Di sicuro andare in disaccordo con il mondo occidentale, per fare atto di servilismo alla Russia, ci costerebbe 30 volte tanto.
    In quanto si la Russia comprava un po` piu` da noi 5 anni fa, ma era comunque uno dei paesi in cui si vendeva meno.
    Lo scambio con la Turchia, ad esempio era maggiore… e ho detto Turchia

    • Leggi l’articolo non commentare senza sapere cosa stai dicendo!
      Per colpa dell’embargo aziende hanno chiuso e altre sono in crisi per non parlare del surplus di prodotto che abbatte le quotazioni!
      Questa è realtà non percentuali e numeri ma persone!

      • Non posso cambiare la geopolitica per pochissime aziende.
        Ne posso pregiudicare i rapporti con gli attuali alleati commerciali, a cui vendo per miliardi, per assecondare una politica solo filo russa.
        Cosa faccio mi gioco rapporti commerciali per decine di miliardi di euro, per un salvaguardare il solo export verso la Russia di 3 o 4 miliardi????
        Ma pensa che siamo l’ unica nazione che ha perso uno 0, di export verso la Russia. In Russia tutti i paesi che hanno aderito alle sanzioni esportavano.
        Riesce a vederle nell’ insieme la cosa?
        L’ export agro alimentare è in espansione, le piccole realtà devono fare cartello e promuoversi. Esempio come hanno fatto quelli del vino. La piccola cantina non penserà mica che va da sola a cercare di vendere. Veda cose tipo Consorzio vini Trentino ecc.

        • Guardi che io sto parlando di grossi gruppi!
          Eviti di scrivere cose che non sa.
          Legga bene l’articolo!
          Certo che non bisogna compromettere i rapporti ma sicuramente non bisogna chiudere ogni tipo di rapporto commerciale!

          • Forse le sfugge che noi abbiamo aderito a delle sanzioni finanziarie. E` la Russia che x ripicca compra meno prodotti da noi e da altri paesi Ue, Canada ecc.
            Ripeto x stare filo russo non posso rinnegare gli alleati storici.
            Ne` gli accordi comunitari, tutti i paesi hanno aderito tutti.
            Anche perche` con questi guadagno 50 volte di piu!!!
            Ns. Export 2018
            Germania 58 miliardi
            Francia 48
            Usa 42
            Spagna 24
            Uk 23
            ….
            Secondo Ismea rispetto al prima delle sanzioni abbiamo perso 217 milioni all anno.
            Noi come altri paesi.

            Bene adesso x stare filo russo litigo con mezzo mondo occidentale dive esporto.
            Anzi chiamo anche Trump gli dico che preferisco la Russia ai 42 miliardi di roba che mi compra .

          • il mantenere le sanzioni vs. la Russia, sanzioni più che altro finanziarie e diplomatiche è una decisione presa dal Consiglio europeo, quindi dai capi di stato di TUTTI i paesi UE. Non da un’ entità astratta, arcigna verso l’ Italia.
            Queste decisioni vengono prese per voto all’ unanimità, quindi favorevoli anche i paesi attualmente considerati più amici dall’ attuale governo ( Polonia, Ungheria ecc ). Hanno aderito anche paesi non Ue ovviamente.
            Sicuramente tutti avranno pagato un piccolo prezzo di import/export con la Russia. Succede, fa parte del gioco. Botte piena e moglie ubriaca non esiste.

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