LIMBIATE – Il 21 giugno scorso si è tenuta a Limbiate una serata benefica per raccogliere fondi per regalare ai bambini ugandesi di Mityana, una scuola con corrente ed internet. La serata è stata un successo, anche inatteso per gli organizzatori stessi, che commentano: “La sala era gremita di gente, tutti immersi in
un tripudio di gioia, altruismo e buonissime pietanze. Tra un antipasto e una pizza si è rotto il ghiaccio con le note del primo ospite Mario Gaggiano, l’unico impersonator di Renato Zero ad avere avuto il massimo dei voti da giudici e pubblico della trasmissione Tu si que Vales, che tra luci stroboscopiche colorate ed un oceano di telefonini intenti a riprenderlo ha incantato tutti con il suo impeccabile minishow, facendo dimenticare la sua identità e scatenando l’anima sorcina dei partecipanti”.

Gli organizzatori Susanna Varese e Valeriano Casati  hanno proiettato il video che ha mostrato gli obiettivi raggiunti dalla posa del primo mattone alla scuola finita per rendere partecipi tutti della veracità dell’iniziativa.
Il secondo spazio ospite è stato dato alla Poesia nella persona di Rita Iacomino, scrittrice e poetessa limbiatese di adozione recentemente insignita di onorificenza internazionale dai Lions Club di Rho, che emozionatissima ha declamato per l’occasione due sue poesie inedite, commuovendo con le sue liriche semplici e sincere l’audience presente.
Cambiando registro e passando dal serio al faceto si è poi esibita la onnipresente Drag Queen della brianza Roxy Swing, cantando New York New York di Liza Minnelli tra lo scrosciare degli applausi, così come tanti applausi sono stati riservati a Vita Minicapilli, una delle voci più belle del gruppo folkloristico “Sicilia Nostra”.

“Un grazie va a tutti i partecipanti che hanno reso possibile la riuscita della serata – conclude a nome degli organizzatori mario Controllo – al locale Mr. Food che l’ha ospitata e alle associazioni locali come la “Proloco” , “Amiamo Limbiate” e “Progetto Commercio Limbiate” presenti per questa causa nobile”.

26062019

(foto: Marzio Ungarelli)