CARONNO PERTUSELLA – “Serata positiva, partecipata, con molti interventi”. E’ soddisfatto il sindaco caronnese Marco Giudici del risultato dell’assemblea pubblica dedicata, giovedì sera nell’agorà del Municipio, alla situazione e al futuro dell’ospedale saronnese di piazzale Borella. Dall’incontro è emersa l’idea di promuovere un tavolo trimestrale con i vertici delle realtà sanitarie del territorio e i sindaci del distretto

Il primo cittadino riassume la serata: “Alla relazione di Massimo Beneggi, portavoce del comitato per la salvaguardia dell’ospedale, sono seguiti chiarimenti di Eugenio Porfido direttore generale dell’azienda ospedaliera e di Emanuele Monti, presidente della commissione regionale sanità, che hanno rassicurato i presenti sul futuro del presidio”.

E conclude: “L’obiettivo del comitato e dell’amministrazione è quello di coinvolgere tutte le forze politiche e tutti i cittadini che gravitano sul Saronnese per tenere alta l’attenzione sul futuro del nosocomio. Un futuro non scontato se non si affrontano le numerose criticità esistenti come le lunghe liste di attesa, il poco personale e i pochi investimenti”.

(foto un momento della serata)

29062019

 

5 Commenti

  1. Bene ogni forma di pressione e controllo:
    Riunioni
    Articoli
    Tavoli tecnici
    Mozioni in tutti i comuni in quanto atto.

    Ora la regione fa la lista delle future compre e dice ci metto 7 milioni. Bene

    Ma per ridurlo cosi` ( sono INNEGABILI i problemi )
    Negli anni precedenti quanti 7 milioni non sono stati messi su questo Ospedale?
    Quanti investimenti gli hanno sottratto?

  2. Hanno rassicurato tutti sul futuro del presidio: diventerà un un P.O.T (Presidio Ospedaliero Territoriale). Occorre tenere alta l’attenzione afferma Beneggi: corretta presa di posizione, prima che in regione ci ripensino e tolgano a Saronno anche il POT.
    Per il resto è solo tempo perso: Garbagnate è operativo e può raccogliere il bacino d’utenza di Saronno, che verrà anche indirizzato sul costruendo nuovo ospedale di Gallarate e Busto. Senza contare la posizione favorevole di Legnano, anch’esso di nuova costruzione.
    Si rassegnano tutti: comitato, Beneggi e Sindaci: il destino dell’ospedale di Saronno è già stato scritto con la riforma della Sanità Lombarda del 2015.
    Saluti.

    • Bollate è un pot già operativo e non ha più il pronto soccorso. Lei sta dicendo che è sicuro che anche a Saronno chiuderanno il pronto soccorso e non ci saranno più le sale operatorie?

  3. Strano, perchè Eugenio Porfido ha dichiarato che Saronno ha tutte le caratteristiche per poter rimanere un presidio di primo livello (a suo parere).

  4. Ma come può chiudere Saronno, una città di 40.000 abitanti ed un comprensorio immenso, sarebbe solo una pazzia oltre una rivoluzione da parte di tutti i cittadini, ma stiamo scherzando.

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