SARONNO – Dopo Caronno Pertusella anche Saronno si attiva con un nuovo giro di vite di controlli sul gioco d’azzardo lecito. Dopo il Comune del sindaco Marco Giudici, che con un’interpretazione più stringente della normativa (che ha superato anche un ricorso al Tar) e una serie di accertamenti nel gennaio scorso ha rimarcato l’impegno della propria amministrazione anche nella speranza di arginare le ludopatie, torna a mobilitarsi anche la città degli amaretti.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Fagioli “ha ripreso i controlli della polizia locale volti al contrasto del gioco d’azzardo lecito e ad un attento censimento delle attività commerciali saronnesi che gestiscono il gioco”.

Sul territorio comunale sono “34 le attività saronnesi che gestiscono slot machine, luoghi di interesse di alcune persone dedite al gioco e potenzialmente affette da ludopatia”. E in questi giorni sono iniziati i primi controlli.

A scopo di prevenire ed arginare il fenomeno dilagante, la Regione Lombardia dal 2013, legiferando nelle materie riguardanti la programmazione del territorio, ha individuato alcuni luoghi definiti sensibili, stabilendo le distanze dagli stessi entro le quali è vietato istallare apparecchi per il gioco, prevedendo inoltre la formazione ad hoc per gli esercenti e come questi devono predisporre le aree per il gioco. Proprio su questo tema Caronno Pertusella si è distinta inserendo nei luoghi d’interesse anche i parchi giochi e le aree verdi riducendo ulteriormente gli spazi per quest’attività.

Salate sanzioni sono previste per gli esercenti che violano le disposizioni previste dalle leggi e proprio nell’arco dei controlli di questi ultimi giorni la polizia locale ha riscontrato, le prime violazioni, per la somma di mille euro.

“Si tratta di un’importante opera di prevenzione che ha anche un aspetto sociale considerevole” ha dichiarato il sindaco Alessandro Fagioli.

05072019

 

1 commento

  1. Devono chiudere tutte le case da gioco. Ho visto persone vendersi la casa! Basta! Fate regolamenti per vincolare orari e costringerli a chiudere. Nei bar i vecchietti si giocano la pensione in un giorno!

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