COMASCO – Mercoledì (e non solo) di controlli. Nell’ambito dei servizi predisposti e pianificati da parte dei carabinieri di Cantù, dispiegati quotidianamente sul territorio canturino (con competenza fino alle porte di Saronno) con intensità sia quantitativa sia qualitativa, i militari dell’Arma sono addivenuti, in una giornata particolare come quella dell’altro ieri che, come noto, vede una massiccia affluenza di giovani nella piazza Garibaldi per il cosiddetto “Mercoledrink”, ad importanti e rilevanti risultati operativi.

In area urbana, le risorse, che hanno visto un irrobustimento del dispositivo di controllo con numerose pattuglie impiegate in maniera coordinata, sono state rivolte ai consueti capillari servizi di controllo e monitoraggio volti a verificare il corretto svolgimento di dell’accennata serata del “Mercoledrink”. In questo ambito, sono stati effettuati controlli a tappeto di persone e di autoveicoli, effettuando mirati posti di controllo nelle zone nevralgiche. In maniera massiccia, svolti controlli finalizzati alla circolazione stradale, in particolar modo alla prevenzione dell’abuso da sostanze alcoliche, nonché alla prevenzione e alla repressione di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari del Radiomobile di Cantù, presidiando il centro cittadino e le relative vie limitrofe, hanno proceduto, intorno alle 2, alla denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza nei confronti di un ventitreenne residente in provincia di Monza e Brianza poiché trovato alla guida, all’esito dell’esame etilometrico, con il valore 1,54 grammi per litro di sangue. Ritirata la patente, gli è stata contestata anche la velocità pericolosa in orario notturno.

Non solo area urbana ma anche zona boschiva immediatamente a ridosso de centro cittadino: in via Rienti di Cantù Asnago, i militari della Stazione di Cantù hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino marocchino classe 1993, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il tutto frutto di un’attività studiata e pianificata nei minimi dettagli, che ha visto prolungati pedinamenti e appiattamenti (derivanti da mirata azione di controllo di quei luoghi conosciuti dai militari operanti, profondi conoscitori d’area, sviluppando in maniera concreta il patrimonio informativo acquisito), appostamento nella boscaglia e, in conclusione, immobilizzazione dello spacciatore.
Un dispositivo che, in sostanza, ha funzionato alla perfezione, consentendo di arrestare lo stranieri poiché trovato in possesso di 776 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish.

19072019