Home Città Ex Asl di via Manzoni, Indelicato: “Non è un rudere e non...

Ex Asl di via Manzoni, Indelicato: “Non è un rudere e non si può estirpare le proprie radici”

904
9

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale Alfonso Indelicato in merito alla nascita del nuovo comitato per la salvaguardia dell’ex asilo di via Manzoni e all’attacco ai fondatori arrivato dal capogruppo della Lega Angelo Veronesi.

Leggo il comunicato del Consigliere Veronesi su “IlSaronno” e, tralasciando ogni commento sul tono e lo stile di comunicazione, mi sento di proporre alcune osservazioni di contenuto.

In primo luogo l’opposizione in Consiglio non è tutta di Sinistra: ne fanno parte Consiglieri di diversi orientamenti. Ve ne sono di Sinistra, di area moderata, e ve n’è uno – il sottoscritto – che pur nella povertà delle sue forze e della sua intelligenza è l’unico soggetto di Destra attivo a Saronno.

Ebbene mi accingo, nonostante queste mie stimmate politiche, ad aderire al comitato per la salvaguardia dell’ ex asilo di via Manzoni. Non certo per riempire quest’ultimo di profughi, cosa del tutto contraria alle mie convinzioni (credo di essermi espresso più volte sul punto) ma per altri motivi, che espongo di seguito.

L’edificio in questione non è affatto un “rudere”, come lo definisce Veronesi: è un pregevole manufatto dell’inizio del secolo scorso. Solido e finora ben mantenuto, perché fino a poche settimane fa veniva utilizzato, come è noto, per ospitare un prezioso servizio pubblico. Inoltre è ben inserito nel suo contesto, perché la via sulla quale si affaccia è una delle poche a ospitare edifici del medesimo periodo.

Chi osserva la maggior parte dei quartieri della nostra città, può invece avere l’impressione che essa sia praticamente senza passato, nata negli anni ’50 con la brutta e precaria edilizia del dopoguerra e svezzata con le costruzioni aggraziate ma quasi sempre comuni e convenzionali dei nostri tempi. Il criterio che richiamavo sopra, per cui un edificio deve essere in armonia con quelli circonvicini sia per le dimensioni, sia per le forme e i colori, è quasi sempre trascurato.

Il Consigliere Veronesi insiste sul tornaconto economico che la comunità ricaverebbe dalla vendita dell’ex asilo ed ex ASL, ma quello del massimo profitto non può essere l’unico criterio per governare una città. La quale è un organismo che si sviluppa su se stesso, proiettandosi nel futuro ma senza sopprimere il proprio passato, le proprie radici: altrimenti non sarà più nulla. Quelle radici, dunque quella identità, cui la Lega asserisce di tenere tanto, ma che di fatto cedono il campo ogni qual volta si profila l’ombra dell’impalcatura e della betoniera.

Voi, amici leghisti, le radici sembra proprio vogliate estirparle tutte, confinando le tradizioni nell’area feste che, forse, un giorno verrà. Ma così la città rischia di perdere vasti pezzi del suo passato, come un uomo reso immemore da una malattia degenerativa.

(foto archivio)

04082019

9 Commenti

  1. con il signor Veronesi e’ uno scontro impari.
    ha la verita’ sulla spalla!
    Capolinea!

      • di costruttivo ci pensa lega tranquillo, un bello slogan e passa la paura….
        #staisereno

  2. Non è un rudere?!?!?! Praticamente è un capannone industriale del 15-18…. se quello non è un rudere non so cosa lo è!!!

  3. Una analisi molto ben fatta. Migliorare una cittadina come Saronno non si può fare se non tenendo conto della sua storia e della sua anima. Gran pate degli interventi previsti fino a ora (es. Fine Via s. Cristoforo), e anche quelli che si vocifera verranno fatti in un prossimo futuro (via p.p.reina), non tengono conto del contesto in cui sono previsti i nuovi edifici. Tutto in visione di guadagnare il più possibile con il massimo della volumetria, a discapito della comunità.

  4. @ “ma quello del massimo profitto non può essere l’unico criterio per governare una città”
    Questo in particolar modo lo condivido.

    Complimenti per l’ intervento. Argomenti, pacatezza e stile anni luce lontano dallo squallore di veronesi.

  5. Concordo solo nella descrizione che il consigliere fa di se in premessa.
    Non è un rudere ma non è sicuramente un bel manufatto, non è certo ben tenuto e avrebbe dei costi di ristrutturazione e mantenimento assurdi . Per adibirlo poi a cosa, allo stesso utilizzo che ha ora Palazzo Visconti (sig.!!!). Non ho memorizzato le dichiarazioni dell’esponente leghista ma valorizzare il patrimonio immobiliare è cosa che dovrebbero fare tutte le istituzioni dando le dovute priorità. Costruire o sistemare le scuole, sistemare palazzo Visconti sono sicuramente una valida alternativa al costoso mantenimento dell’edificio in parola. Consideriamo pragmaticamente che, con la scarsità di risorse che hanno i comuni, prima di vedere l’edificio valorizzato avremo modo di vederlo sicuramente vandalizzato e occupato per decenni. Della identità che ci vede ora… ne rimarrà ben poca.
    Saluti.

  6. Lo stile di Indelicato è altra cosa rispetto all’arroganza di alcuni esponenti della maggioranza.

    • Io sono politicamente ostile al sig Indelicato…ma è inutile menare il torrone, ha ragione porcamisera

Comments are closed.