SARONNO – Giovedì 26 settembre alle 14,30 a Roma al Ministero dello Sviluppo economico. E’ questa la data dell’incontro che chiarirà che strada dovranno seguire i 35 dipendenti dell’azienda di casseforti Parma Antonio e figli per ottenere la cassa integrazione straordinaria. L’ipotesi che si è delineata in questi ultimi giorni, con l’incontro tra le parti sociali e il curatore di settimana scorsa a Busto Arsizio e con quello di lunedì mattina nella sede Cisl di via Manzoni proprio coi lavoratori, è quella legata al fallimento dell’azienda avvenuto lo scorso 21 agosto su sentenza del tribunale di Milano.

Sarà però durante l’incontro a Roma, al ministero guidato da Stefano Patuanelli, che si saprà esattamente l’iter che seguirà da vicenda a partire dai tempi di concessione della cassa integrazione straordinaria richiesta dai sindacati Giovanni Tonelli della Fiom Cgil di Varese e Valentino Ceriani della Fim-Cisl. Dall’appuntamento verranno risposte che i lavoratori attendono dallo scorso 27 luglio quando i titolari li chiamarono in assemblea comunicato loro che “la macchina si era fermata” e chiudendo definivamente i cancelli dell’azienda fondata nel 1870 dal sedicenne Antonio Parma e diventata tanto importante da fare la storia della città di Saronno e del suo comprensorio.

(foto archivio)

18092019

2 Commenti

  1. e questi sarebbero i famosi imprenditori lombardi, tanto cari ai leghisti di casa nostra??? Vergogna ad entrambi! Spero che nessuno dei dipendenti della Parma abbia votato lega

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