MILANO – Unanime via libera ieri mattina in Consiglio regionale alla Risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle per l’ampliamento dei requisiti economici e finanziari e di trasparenza nell’accreditamento al sistema sanitario regionale delle strutture sanitarie private.

Il documento approvato interviene sui requisiti di accreditamento delle strutture perché siano adeguati all’attività da svolgere per rating economici patrimoniali e di legalità. Nello specifico impegna il presidente e la Giunta regionale a implementare i requisiti di accreditamento e di contrattualizzazione per le strutture sanitarie private, prevedendo che l’ente richiedente rispetti il principio della continuità aziendale, che non sia in procedura concorsuale, che gli amministratori non abbiano precedenti penali e soprattutto che l’ente metta a disposizione della Regione le informazioni circa le liste di attesa, in modo che la Lombardia possa gestire l’agenda unica delle prenotazioni tra le strutture pubbliche e private. “L’introduzione di questi requisiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti è indispensabile – ha sostenuto il relatore Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle) – perché attualmente l’accreditamento delle strutture sanitarie private avviene in base a requisiti amministrativi molto limitati e a fronte di controlli praticamente inesistenti. Sono soddisfatto del fatto che questa Risoluzione abbia trovato in aula unanime convergenza e consenso, nell’interesse dei cittadini che meritano un sistema sanitario efficace e trasparente” ha concluso Fumagalli.

Ai fini di una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, è stato approvato all’unanimità anche un emendamento del relatore sulle modalità con cui fondazioni, associazioni e enti senza scopo di lucro sono chiamate a redigere il loro bilancio, qualora sia di entità superiore ai 15 milioni di euro.
Durante la discussione sono intervenuti Carmela Rozza (Pd) e il presidente della Commissione sanità, il varesino Emanuele Monti della Lega (nella foto), esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto e per i contenuti del documento. Il Consiglio regionale, a conclusione dei lavori della seduta di questa mattina, ha quindi eletto a scrutinio segreto Simona Ferraro quale componente del Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Stelline, che si compone di tre consiglieri di cui uno di nomina regionale.

18092019