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Taglio parlamentari, Airoldi: “Il macete mal si adatta alle istituzioni”

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SARONNO – Pubblichiamo la nota dell’ex presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi in mrito al taglio dei parlamentari approvato martedì.

“So di rischiare un mare di critiche, ma il taglio dei parlamentari, così come è stato fatto, è una boiata pazzesca. E una diversa legge elettorale, piuttosto che una revisione dei collegi, potranno rimediare aspetti tecnici, non l’aver venduto al Paese l’idea che gli eletti (da ciascuno di noi) sono dei parassiti e che per essere rappresentati nelle istituzioni sia sufficiente la piattaforma Rousseau.

Certo 630 e 315 non sono numeri magici e possono benissimo essere modificati, ma dentro una riforma complessiva, non con il macete che mal si adatta alle istituzioni. Se gli eletti si chiamano De Gasperi, Moro o Berlinguer, puoi averne anche 2000; se si chiamano Scilipoti o Salvini o Meloni, tre sono già troppi.

In quanto alla sbandierata e condivisibile riduzione dei costi della politica, non sarebbe bastata una legge ordinaria che tagliasse del 30% la retribuzione di deputati e senatori senza martirizzare la Costituzione? Confesso che se fossi stato seduto alla Camera avrei faticato a non invocare l’art. 67 della Costituzione”.

10102019

9 Commenti

  1. I politici sono falsi e parassiti. Comunque questo taglio sarà come l’abolizione delle province e l’abolizione della povertà
    Un bluff e basta

  2. Quando non si ha la conoscenza specifica dei dettati costituzionali e la propria vista miope non vede oltre il proprio naso succede che l’affabulatore etichettato tra le ultime improvvisate giovani leve politiche nazionali esprime il suo pensiero con sagacia alla pancia della gente senza permettere l’obiettivo passaggio del messaggio dal cervello dei destinatari. I danni si pagano sempre dopo le reazioni e a risultato verificato quando il rimedio diventa superfluo.

  3. che dire eravamo abituati troppo bene
    De Gasperi, Moro, Berlinguer,……..
    adesso Scilipoti, Salvini, Meloni mi sembra un incubo
    ma il tragico è che sono stati votati e ancora più tragico che quelli eletti che valgono stanno zitti
    ….e allora in attesa di avere cittadini che vanno in parlamento per sorteggio che potrebbe essere l’unica soluzione….
    …….meno ce ne sono meglio è

  4. Diversamente dallo stato Vaticano gli stati democratici affidano agli eletti dai cittadini la gestione dello stato. Il partito ( i partiti ) della sinistra si sono associati al partito della piattaforma Rousseau e ne sostengono l’obiettivo. Se il signor Airoldi fosse seduto alla camera cosa farebbe ? Obbedienza al PD o un nuovo partito di sinistra ? Anarchia di sinistra !

    • Baggianata! ormai Rousseu è una forma di contatto con gli elettori, nessuna velleità di sostituire la democrazia con un click

  5. Prescindendo dalle varie opinioni politiche, giustamente Airoldi sostiene che sarebbe stata necessaria una “riforma complessiva”.
    Leggiamo insieme, ad esempio, l’articolo 83 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento… All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione…”.
    Con la recente legge costituzionale, per l’elezione del Presidente della Repubblica, il “peso specifico” dei delegati regionali è aumentato … “per equità”, il numero di tali delegati andrebbe proporzionalmente ridotto (con una nuova legge costituzionale).

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