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Visto da Varese: La vita dei campi nel cuore della città giardino

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di EZIO MOTTERLE
Amarcord del tempo in cui, qualche secolo fa, Varese era un grosso borgo agricolo agevolato dalla collocazione geografica nella sua vocazione mercantile, fattore chiave anche per il successivo sviluppo dell’era industriale. Dal commercio dei cavalli a quello delle granaglie, il capoluogo prealpino visse non senza difficoltà una lunga stagione economica all’insegna di un’agricoltura e una zootecnia che oggi, dopo i decenni che avevano fatto spesso ritenere eclissata l’attività primaria, riscoprono una nuova prospettiva di rilancio tutt’altro che trascurabile. Vedere per credere l’evento che si celebra oggi, “Agrivarese in città”, manifestazione che porta proprio nel cuore urbano, epicentro i Giardini Estensi, il meglio di quanto si produce nei campi e nelle fattorie tra i laghi e le colline prealpine. Obiettivo far incontrare cittadini e consumatori con la produzione agricola e zootecnica varesina (circa 1700 imprese, quasi 3mila addetti, 54 milioni di valore aggiunto), entrando in contatto diretto con le aziende, il tutto tra laboratori didattici, degustazioni guidate di prodotti tipici (dal miele ai formaggi, dai vini ai salumi), intrattenimenti vari per grandi e piccini. Un’opportunità per valorizzare il patrimonio agricolo locale quale elemento di sviluppo e miglioramento del territorio, per promuovere una alimentazione sana e di qualità con prodotti di provenienza certa a basso impatto ambientale, per sostenere azioni nel segno del principio secondo cui ogni zona consuma ciò che produce salvaguardando tradizione agricola e spazi verdi. Domenica carica di occasioni dunque per un contatto diretto con mille prelibatezze e tanti animali (cavalli, mucche, capre, pecore, ma anche conigli, asini, anatre, galline) che faranno passerella attorno alla fontana dei Giardini. Proprio nell’allevamento, dicono gli ultimi dati relativi allo scorso anno, è oggi impegnato nel Varesotto il 42,2% delle aziende operanti del settore, segue col 33,1% la coltivazione, poi il florovivaismo col 13,9%, la silvicoltura col 9,9% e la pesca con lo 0,9%. Tra i comparti in crescita figurano nell’ordine frutti di bosco, ortaggi, colture connesse all’allevamento, uva, piante e vivai. Il profumo e la vita dei campi insomma si diffondono nel cuore della città giardino promuovendo la conoscenza di attività rimaste fondamentali per il tessuto economico. L’evento, organizzato dalla Camera di commercio (attraverso l’azienda speciale Promovarese), con Comune, associazioni di categoria e il sostegno della Regione, sarà all’insegna della sostenibilità. E a proposito, per chi arriverà con il treno dalla Lombardia o dal Canton Ticino è previsto un biglietto a prezzo agevolato che consentirà di partecipare a un concorso, in palio dieci buoni da spendere in una delle aziende agricole presenti alla rassegna. Espressione di un’imprenditoria varesina che mai come oggi guarda con convinzione al futuro. Senza scordare il passato.

13102019