SARONNO – Tantissimi saronnesi, ex studenti e molti esponenti della società civile, si sono radunati alla chiesa della Sacra Famiglia nel cuore del quartiere Prealpi oggi pomeriggio per l’ultimo commosso saluto a Giovanni Terzuolo, 92enne costituzionalista e presidente onorario dell’Unitre.

Proprio nella sede dell’associazione, nell’ex scuola Regina Margherita in via San Giuseppe, stamattina si è tenuta la camera ardente nell’aula in cui il saronnese ha tenuto le proprie lezioni. A dare voce al cordoglio degli studenti e del personale Unitre al termine del funerale Laura Succi, presidente del sodalizio.

“Giovanni era padre per Carlo, ma era un padre anche per tutti noi, fin dal lontano 1992 quando, con una splendida intuizione, propose al Consiglio della Biblioteca di dare vita ad un’associazione di volontariato che portasse la cultura a tutti, ma in particolare a chi non aveva potuto accedere agli studi, e purtroppo in passato capitava spesso, e scelse Unitre, un’associazione internazionale della quale facciamo parte ancora oggi”. Ed ha concluso: “Era un uomo che amava la vita, nonostante l’età ancora lucidissimo, galante e cortese con le signore, partecipava con grande piacere ai nostri incontri conviviali e questo spiega lo stupore e lo sconforto che ha colpito tutti”.

Anche nell’omelia di monsignor Armando Cattaneo che ha celebrato i funerali con l’ex prevosto Angelo Centemeri, il parroco della Sacra Famiglia don Alberto Corti e il diacono Massimo Tallarini, ha ricordato come Terzuolo “malgrado i suoi 92 anni” avesse sempre ” una visione ampia e luminosa del futuro”.

“Ci sono persone che con la loro presenza riescono a lasciare il segno in una città. Terzuolo l’ha fatto. Fondando l’Unitre ha messo con coraggio un seme essenziale per la crescita di Saronno. L’ha fatto vedendo lontano e partendo dalla consapevolezza che il sapere non ha età e non ha limiti. Questa era anche la sua realtà, era quello che viveva ogni giorno”. Nel corso della messa, a cui era presente anche l’ex giudice di pace Erminio Venuto, è stato ricordato anche l’impegno di Terzuolo per l’ospedale, la fanteria e la disponibilità con Radiorizzonti.

Al termine della cerimonia anche l’omaggio, sentito e partecipe, dell’assessore alla Cultura Maria Assunta Miglino che ricordando le ultime uscite pubbliche e le opere ha tratteggiato con semplicità ed intensità la figura del saronnese.

15102019