SARONNO – Tanti visitatori da tutto il mondo al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli e nessuno che si spinge nel cuore di Saronno a vedere le altre bellezze cittadini dal museo della ceramica Gianetti alla chiesa di San Francesco o anche per fare shopping.

E’ la riflessione, ispirata da un’attenta osservazione della realtà cittadina, che Gian Paolo Terrone saronnese ambasciatore della Repubblica degli artisti di Uzupis ha condiviso sul gruppo “Sei di Saronno se…” nella speranza di stimolare un confronto ma anche di portare ad una valorizzazione della città e delle sue risorse.

“In questo momento ore 14,35 – ha postato Terrone lunedì – due pullmann di turisti stanno visitando il tempio mariano (Santuario della Beata Vergine dei Miracoli ndr) ma nessuno di loro entrerà nel centro commerciale naturale saronnese”.

E’ un tema di cui si è parlato spesso in città dove non mancano realtà in grado di attirare visitatori da tutto il tutto il mondo (come il Mils museo dell’industria e del lavoro saronnese) ma in cui manca una valorizzazione a livello turistico della città nel suo complesso.

05112019

10 Commenti

  1. Perché non vengono in centro?!?!
    Vengono a vedere lo spaccio in stazione?
    Il campionato di risse tra immigrati?
    Olimpiade del lancio della bottiglia o il mondiale dello scippo?

  2. E’ una amara realtà
    il sottopassaggio è una cesura e per superarla occorrono motivazioni

    ritengo San francesco, forse perché da piccolo la vedevo sempre mentre il Santuario era quasi come uscire dalla città, un gioiello ma di Saronno si conosce il Santuario
    ….
    quando si parla di cultura forse occorre fare attenzione (valorizzare) alle “miniere” e Saronno ne ha, poche ma ci sono, è la capacità di farle uscire (estrarle) che deve fare la differenza.
    Se si spendono soldi per passerelle mediatiche ( 3 Valli ad esempio) della politica e poi non si parla della città (non un passaggio in TV) sono soldi spesi male
    e si sa che se i soldi sono pochi spenderli male è un delitto.
    Grazie a Gianpaolo che ha sollecitato una giusta riflessione.

  3. Ma a Saronno opera anche una PRO LOCO, ma non dovrebbe esserci solo per mercati e mercatini!

  4. Ma quale shopping naturale in centro, ci sono quattro negozi di marche che trovi ovunque

  5. Ci vogliono attrattive culturali e di shopping.
    Per le prime oltre ai monumenti ci vogliono mostre di richiamo in spazi adeguati pubblici e non. Per le seconde i privati -commercianti debbono innovare ed investire per attrarre nel contado e i turisti italiani e non.
    Ad esempio un bel negozio dove assaggiare amaretto e amaretti con vendita di prodotti locali c’è? …una riedizione aggiornata di quel che era LA ROTONDA LAZZARONI

  6. Per me, viste le foto, più che di turismo parlerei di pellegrinaggio bello e buono, e tutto si conuderebbe qui.
    Affermare che Saronno sia una città d’arte a mio modesto punto di vista mi sembra un azzardo.
    Direi piuttosto, che in gran parte sia una città satellite della Milano che accentra e da lavoro all’hinterland.
    Tutto qua.

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