SARONNO – “Piazza Rossa infesta”, non manca una dose di ironia al Collettivo Adespota, il gruppo anarchico che promuove una festa nel luogo che ultimamente è stato proprio al centro dei riflettori. Piazza Rossa, come comunemente chiamata dai cittadini; piazza dei Mercanti per la toponomastica. E’ dove il Comune aveva fatto colorare di blu le righe dei posteggi, in vista di renderli a pagamento in futuro; e dove nei giorni scorsi con un clamoroso blitz notturno una quindicina di ragazzi le avevano fatte diventare tutte bianche, costringendo poi a laboriose opere di “pulizia”.

Ora con gusto goliardico, arriva questa “infestazione” di piazza Rossa, prevista sin dal pomeriggio di sabato 9 novembre per andare avanti in serata. Evento “informale” annunciato con una serie di volantini affissi in città ed in particolare attorno alla biblioteca civica di viale Santuario. Cosa prevede il programma? E’ annunciato un punto ristoro con cocktail e birre ed un concerto gratuito con gruppi come “Prealpi Onda clandestina” e “Tommi e gli onesti cittadini”. Ma i manifestini lanciano anche un messaggio di dissenso alle scelte dell’Amministrazione civica, spiegando il senso dell’iniziativa: “Prendere ciò che era di tutti, una piazza attraversate, vissuta e simbolo di un certo modo di vivere a Saronno, appropriarsene e investire del denaro pubblico per renderlo un parcheggio a pagamento in cui fare cassa e allontanare da quella piazza chi non è soggetto da cui guadagnare qualcosa. E’ questo – questo il punto di vista di Adespota – è quello che lo Stato fa ogni giorno delle nostre vite”.

07112019

9 Commenti

  1. Invece prendere ciò che è di tutti per farsi gli affari propri rompendo le palle a chi sta intorno per tutta la notte, quello va bene? Non capisco perché IlSaronno continui a dare a questi sbandati tutta questa attenzione… Presto compariranno persino aggiornamenti sulla loro regolarità intestinale. Per ricevere un ‘bout di articoli dai toni entusiastici, evidentemente basta parlare male di Fagioli.

  2. E’ sconcertante leggere questi estemporanei comportamenti di un manipolo di persone che si reputano acculturate e che con la loro cultura vogliono imporre al resto della comunità la loro ideologia che viola continuamente le regole di una civile convivenza. Il mondo va avanti e le ideologie cambiano (si spera in meglio) per non essere obsoleti.

  3. Ma hanno cambiato nome? Mi state dicendo che il cambio del nome rientra tra le promesse mantenute del Fagioli? “Farò sparire i telos”: fatto!
    Hanno cambiato nome!! Grande sindaco!!!

  4. Cara Sara Giudici evidentemente anche Lei o fa parte dei Telos oppure li sostiene sempre, e per una giornalista non é che sia il modo migliore di comportarsi.
    Queste non sono opere goliardiche ma é solo e semplicemente abuso e strafottersene della legge. Ah già dimenticavo , questa gentaglia sinistrorsa non sa cosa sia la legge, cosa vuol dire il rispetto per gli altri.

  5. Probabilmente alcuni di loro abitano nelle case comunali, la cassa comunale serve anche a dare un tetto a chi non ce l’ha.

  6. …Non manca una dose di ironia….con gusto goliardico…. ‘clamoroso’ blitz notturno… dopo l’ennesima opera di PieRraggio da parte della sua direttrice Sara Giudici perché non ribattezzare il nome fel dito da ILsaronno a ILtelos?

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