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Presidio anarchici, tensione in piazza Rossa e Libertà: la diretta

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SARONNO – Dopo aver coperto con un graffito il murales dell’Amministrazione e dopo aver colorato di bianco le strisce azzurre dei parcheggi gli anarchici si riappropriano di piazza Rossa con un evento.

Ecco la diretta de ilSaronno

“Un pomeriggio in piazza Rossa, in quello che è uno dei luoghi di aggregazione di Saronno, ennesimo attacco della giunta Fagioli alla libera socialità. Torniamoci con la musica, con i colori”.

Così gli anarchici saronnesi hanno presentato l’appuntamento che sabato 9 novembre dalle 15 alle 19.30 animerà piazza dei Mercanti dove l’Amministrazione ha, ormai un mese fa, realizzato un graffito sulla mobilità sostenibile poi coperto da un graffito degli anarchici cittadini. Dopo qualche giorno il comune ha coperto di grigio la nuova scritta spiegando che il murales sarebbe stato rifatto dall’artista Neve che l’aveva realizzato. Gli anarchici avevano risposto con un lungo volantino in cui spiegavano le motivazioni che avevano portato alla realizzazione del graffito e soprattutto la volontà di “riappropriarsi della piazza”. Una volontà rimarcata con questo evento che proporrà un concerto con Tommi e gli onesti cittadini e
Prealpi Onda Clandestina. Non mancherà “art writing, birrette, cocktail e cioccolata”.

6 Commenti

  1. Non vi vergognate di fare addirittura una diretta di un raduno non autorizzato di persone che hanno “vandalizzato” mezza Saronno con scritte,dipinti e concerti abusivi? E come da tradizione la giornalista omette di dire che trattasi di presidio non autorizzato
    Deontologia professionale?

  2. Ennesima sconfitta per Saronno … non solo fanno musica a tutto volume ma la fanno vicino alle case! Inadeguati a gestire l’ordine pubblico pur di presidiare una piazza inutile fanno fare il concerto sotto le case!

  3. Proprio ieri giorno della caduta del muro di Berlino’ ho assisto alla sfilata di polizia e carabinieri (in divisa antisommossa con tanto di scudi e manganelli e camionetta per portarli eventualmente via,) contro dei manifestanti che arrivavano gridando slogan ma pacifici senza avere nessun oggetto che potesse far presagire a scontri violenti.
    Ora mi chiedo se vivere a Saronno vuol dire NON poter dire la mia, di qualsiasi natura e colore sia la
    mia anima. Se i ragazzi hanno commesso reati sanzionatili, ebbene si proceda, ma non cosi’, non con 30 poliziotti per 50/60 ragazzi. Mi sono vergognata di vivere a Saronno, se devo essere difesa cosi’.
    I muri (invisibili) ce li abbiamo ancora e sono duri a cadere.

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