SARONNO – “I posti di lavoro a rischio per la chiusura dell’Ilva sono 10 mila, che salgono a 15 mila con l’indotto. Basta questo confronto per capire l’ordine di grandezza dell’emergenza nazionale rappresentata dal caso Ilva”. Così il parlamentare saronnese Gianfranco Librandi, fra i fondatori di Italia viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, che commenta le travagliate vicende dell’azienda con base in Puglia.

Per Librandi “la cultura del “No” a tutto ha danneggiato l’economia e ha rallentato l’innovazione e la crescita, Di Maio e colleghi cambino rotta se non vogliono essere responsabili del fallimento del Paese”. La richiesta da parte del rappresentante di Saronno alla Camera dei deputati è che “il Movimento 5 stelle abbandoni un approccio ideologico. La ricreazione è finita, è tempo di occuparci seriamente della politica industriale del Paese”.

(foto archivio: una immagine del parlamentare di Saronno, l’imprenditore Gianfranco Librandi, durante un “tour” all’interno della sua azienda di via Parma)

10112019

7 Commenti

  1. vorrei sapere come ha votato recentemente sullo scudo salva-Ilva?? giusto per capire la coerenza di certi personaggi.

    • Lo scudo e’ una banale scusa.
      Se in realta’ chiedi 5.000 licenziamenti, vuol dire una cosa sola: Mittal ha completamente sbagliato la valutazione su cosa stava acquistando!
      Anche l’ attuale crisi dell’ acciaio non giustifica minimamente una tale riduzione d` organico.

      • perché lo dici tu?? se siete convinti di queste cose fate una società e compratela con i vostri soldi, non con i miei (ovvero nazionalizzando). Quanti incapaci, d’altra parte molti in Italia non conoscono cosa sia un conto corrente, figurarsi come funziona la borsa e il guaio che parlano a vanvera

  2. CALENDA CI COVA !
    Librandi rispicca il volo ?
    No, cambia solo colore dal viola al ….?

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