SARONNO – La competitività nello sport, tifo e razzismo: questi i temi del dibattito che si è tenuto lunedì mattina negli studi di Radiorizzonti, l’emittente comunitaria di piazza Libertà, alla trasmissione “Match point” condotta da Agostino Masini e Paolo Renoldi. C’erano tra gli altri la psicologa Erika Giambarresi, l’allenatore saronnese Antonio Sala e l’avvocato Andrea Leo.

“Giovani e “senior”, cambia tanto – ha rimarcato Sala – perchè a livello giovanile occorre che innanzitutto i tecnici siano degli educatori e sappiano mandare i giusti messaggi ai ragazzi. Quando si sale di categoria, in termini di età, ovviamente soprattutto quando si parla di professionisti, allora il discorso è diverso. Se il calcio è un mestiere, va vissuto come tale, e solo in questo modo si è dei veri professionisti”. La psicologa Giambarresi si è soffermata sul ruolo anche dei genitori e sull’aspetto ludico che lo sport deve avere, soprattutto per i più piccoli. Mentre l’avvocato Leo ha parlato tra l’altro della competitività come “elemento positivo per migliorarsi ma senza andare oltre i limiti per non trascendere in comportamenti che possano rivelarsi scorretti”.

11112019