Home Politica Commissione Segre: la riflessione di Alfonso Indelicato

Commissione Segre: la riflessione di Alfonso Indelicato

453
11

SARONNO – Commissione Segre, il consigliere comunale indipendente saronnese Alfonso Indelicato contribuisce al dibattito e fornisce i suoi spunti per la riflessione. Li pubblichiamo integralmente.

Ho atteso invano che, sottoposti al bombardamento mediatico degli amici della Sinistra, gli esponenti del centrodestra saronnese reagissero. Prima un’esponente nazionale del PD, subito dopo il Circolo cittadino del Partito Democratico, hanno lanciato frecce acuminate contro Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per l’astensione in occasione del voto parlamentare che ha istituito la cosiddetta “Commissione Segre”. In particolare la detta esponente nazionale ha direttamente contestato Giorgia Meloni, Presidente di quei Fratelli d’Italia i quali se non erro sono ancora presenti a Saronno e perfino nella Giunta Comunale (anche se non battono un colpo). Ma anche la Lega, occupata a dipingere e ridipingere le strisce dei parcheggi, e Forza Italia, in tutt’altre faccende affaccendata, incassano senza fiatare, come Muzio Scevola quando nella tenda del re Porsenna lasciava che le fiamme gli arrostissero il braccio senza che dalle labbra promanasse un lamento. E allora eccomi pronto all’ennesima funzione di supplenza, non richiesta e soprattutto non retribuita in alcun modo. Sono fatto così: mi piace scendere in campo per l’ideale, cioè gratis, anzi smenandoci.

Veniamo al punto: Lega, FI e FdI hanno fatto benissimo ad astenersi, e spiego perché. La “Commissione Segre” ha competenze sui cosiddetti “crimini d’odio” e sull’altrettanto cosiddetto “hate speech”, vale a dire “incitamento all’odio”. Ma tale prerogativa (che non mi interessa al presente discutere nel merito) si esplica essenzialmente, guarda un po’, soltanto in una direzione. In premessa infatti, nel testo votato, si può leggere: “… negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo”. Verso la fine, altresì: “la Commissione trasmette al Governo e alle Camere una relazione sull’attività svolta, recante in allegato i risultati delle indagini svolte, le conclusioni raggiunte e le proposte formulate; la Commissione può segnalare agli organi di stampa ed ai gestori dei siti internet casi di fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche, quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche, richiedendo la rimozione dal web dei relativi contenuti ovvero la loro deindicizzazione dai motori di ricerca”. Da cui si può evincere quanto segue: a) odio, intolleranza, razzismo e antisemitismo sono fenomeni legati soltanto al neofascismo; b) la Sinistra, in tutte le sue diramazioni, è immune da questo male e di conseguenza non rientra nel raggio d’azione della Commissione; c) la Commissione ha di fatto poteri di censura sulla comunicazione pubblica e privata: pesa i nostri pensieri e le nostre parole e le segnala al Governo il quale – in specie se assomigliasse a quello oggi in carica – funzionerebbe quale suo braccio armato.

Si tratta, per usare una metafora, di un colpo vibrato da un pugile con le spalle alle corde, il quale, essendo ormai vicino alla sconfitta, vibra ganci e diretti alla disperata. Perché, ma questo è a tutti chiaro, la Sinistra oggi non è altro che questo: un pugile alle corde che cerca in ogni modo di ribaltare un incontro ormai perso, con tutti i mezzi a disposizione. Quanto alla senatrice a vita Liliana Segre – persona certamente onesta, e che molto ha sofferto – probabilmente non si è resa conto del tutto della funzione assegnatale nell’ambito dell’operazione in corso. Altrimenti avrebbe posto mente al fatto che oggi gli antisemiti più pericolosi non sono i ragazzi di nero vestiti e col cranio rasato, ma gli assai più numerosi esponenti del fondamentalismo islamico, i quali non si limitano all’“hate speech” ma assaltano sinagoghe e cimiteri ebraici, di cui spianano tombe e frantumano simboli religiosi, e quando lo ritengono e ne hanno possibilità, uccidono. Ma di questi la Commissione non si occupa, anzi li annovera come vittime, non attori, dell’odio. Con ciò ho finito. Ritornando brevemente agli amici di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: coraggio ragazzi, anche questa volta non ce l’avete fatta a sollevarvi dalla palude stigia, ma magari la prossima è quella buona. Se non lo fosse, non preoccupatevi: sono qua io.
Alfonso Indelicato
Consigliere comunale indipendente a Saronno

12112019

11 Commenti

  1. Triste commento per un tragico passato che non ha fatto i conti con la storia.Non siamo per nulla bravi come italiani,le colpe che avevamo le abbiamo ancora quasi tutte.Non tutti erano fascisti e ancora non ci siamo arresi al regime che verrà .

  2. Sig. Indelicato.
    Se sei contro all’ odio ecc aderisci a certi progetti. ( io aggiungerei anche gli usi malevoli dei social tipo bot e fake news).
    Pensi sia giusto arginare il fenomeno. ( e ovviamente non vale solo x Segre )
    Se invece certe persone che odiano insultano te le “senti un ’bout vicine”, o semplicemente ti sono in parte utili, ti inventi ogni scusa.

  3. uso del linguaggio impeccabile, non altrettanto il contenuto. purtroppo la parte che lei rappresenta è e resta fomentatrice d’odio, è il vostro DNA. gli esempi sono tantissimi e purtroppo quotidiani fino ad arrivare a molti che sostengono che i campi di concentramento non sono esistiti o altri che sostengono che purtroppo non hanno portato a termine il lavoro

  4. Egregio consigliere indipendente per comodo ogni tanto provi a confrontarsi con i propri seguaci di area politica che stanno vivendo una stagione felice e verso i quali emerge un suo grande rammarico non poter condividere le loro allegre esternazioni. Eviti di bacchettare sempre coloro che non condividono le sue scelte personali.

  5. Non sono d’accordo, ma é sempre un piacere leggere le riflessioni del professor Indelicato: allo stesso tempo ci sono contenuti e forma.
    Suggerirei una collaborazione con ilSaronno, testata online dove si trova spesso il contenuto, ma non sempre la forma.

  6. I punti a) b) e c) delle deduzioni sono forzature irragionevoli, astratte rispetto al testo e collocate in uno schematismo che dovrebbe essere superato. Non occuparsi della questione centrale ( se il contenuto sia giusto o non sia giusto, per quel che sta scritto) facendo prevalere schieramenti e retropensieri lo trovo proprio sbagliato. E’ un modo di fare il tifo che anche a Saronno è praticato ( ricordi la asettica mozione sull’Ospedale mai presa in considerazione, solo per fare un esempio?) e che è tanto prevalente quanto duro a morire. Non condivido.

  7. Giusto condannare chi fomenta odio, ma mi sembra ovvio da chi provenga soprattutto a livello politico… sarevirebbe piuttosto un bell’esame di coscienza. Perché tutto quest’odio? Forse perché non si hanno soluzioni? Così è facile incitare le masse e distrarle dai veri problemi? Perché aldilà del proprio credo e tifo politico, e aldilà spesso della pochezza politica di entrambi gli schieramenti, sinistra compresa, chi fomenta oggi l’odio?

  8. Egregio Signor Indelicato , nel suo sfoggio di cultura tenga presente anche il famoso detto : il bel tacer non fu mai scritto ! Tra L altro non ci interessa se lei parla gratis , dovremmo pure pagarla per queste pirle di saggezza ? No non è un errore grammaticale .

  9. Signor Consigliere indipendente….
    …..
    “Ho atteso invano”
    Un ’bout di pazienza ci sono tante cose da fare e non sempre si può essere tempestivi e poi bisogna anche avere qualcosa da dire
    ….
    “….incassano senza fiatare, come Muzio Scevola quando nella tenda del re Porsenna lasciava che le fiamme gli arrostissero il braccio senza che dalle labbra promanasse un lamento. ”
    Mah il povero Muzio, se la storia- leggenda è verà, lottava per la libertà della sua “Patria” mi sembra una bella differenza rispetto a certi politici “nostrani”
    …….
    Saltiamo le mezze verità che sono peggio di una bugia e non facciamo neppure caso allo stridore delle unghie sul vetro ma diciamo semplicemente :
    una Signora di 90 anni, che ha un segno indelebile sulla sua pelle, che ogni giorno Le ricorda una sofferenza che ne io ne Lei potremo mai capire perché siamo stati fino ad oggi fortunati, viene insultata presa di mira da alcuni, non mi viene il termine “giusto”, che hanno sembianze umane e noi stiamo a disquisire del valore di una commissione?
    Se questo siamo noi allora provo molta vergogna e chiedo scusa alla Signora Segre,che ha solo la sfortuna di vivere in questo “ paese” e con queste persone.
    Lei ed io abbiamo a questo punto non solo idee diverse ma tra noi c’è una distanza incolmabile, quando non si ha coraggio di dire cosa si pensa veramente, quando si cerca un cavillo allora si entrati a pieno titolo nel mondo della politica, quel mondo da cui io voglio stare fuori perchè troppo spesso di questi tempi é falso, mediocre, senza alcuna competenza e privo di ogni forma di rispetto senza umanità ed etica.

    Le dico in tutta onestà non mi interessa, a questo punto, di stare con chi vincerà ( le prossime elezioni a Saronno e in Italia) se quello che penso e se quello in cui credo non è quello che loro pensano.
    Non mi interessano incarichi o la possibilità di aggiungere un titolo al mio nome (consigliere, assessore…, un posto in una municipalizzata,…..senatore, ministro, boiardo di stato…..) che si raggiungono stando dalla parte” giusta” mi basta il nome che mi hanno dato insieme ad una eredità di affetto e di dignità
    Spero che anche in futuro, perché fino oggi ne sono certo, quando mi guardo allo specchio quando mi faccio la barba per dirla con Celentano “mi sono simpatico” per dirla invece seriamente non mi vergogno di mostrare la parte che dovrebbe essere nascosta.
    Solo un augurio a Lei, che ovviamente va bene anche per tutti noi di non perdere mai la “memoria”.
    La memoria si perde se non se ne fa uso, ricordare le atrocità che ci sono state prima che noi nascessimo non è un vezzo ma un obbligo, perché solo così si inizia una “resistenza alle falsità” di coloro i quali quei tempi vorrebbero ritornassero.
    Vale
    Paolo Enrico Colombo

  10. Le conclusioni dei punti a) b) e c) le ha liberamente tratte lei, interpretando secondo il suo punto di vista le prerogative della commissione. Che statisticamente corrispondano alla realtà purtroppo è un dato di fatto. Di fronte alla decenza di tacere dei suoi colleghi consiglieri (ed alle scuse quasi peggiori dei comportamenti di alcuni parlamentari), lei non ha perso l’occasione di dimostrare l’indecenza della sua posizione. Non occorre usare insulti per sostenere e giustificare l’odio, per cui mi astengo dal qualificarla ulteriormente

Comments are closed.