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Arresto Lara Comi, haters scatenati sul profilo Facebook dell’ex europarlamentare

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SARONNO – L’ultimo post di Lara Comi su Facebook, europarlamentare arrestata giovedì mattina nell’ambito delle indagini Mensa dei poveri, è un “in bocca al lupo” dedicato al padre che proprio ieri doveva sostenere un’operazione.

Eppure l’odio sui social si è scatenato con una tale forze sotto il messaggio della saronnese da scatenare anche una forte indignazione. Man mano che la notizia diventava di dominio pubblico hanno iniziato ad arrivare i commenti. Alcuni messaggi di solidarietà e vicinanza ma anche tanti, tantissimi messaggi d’odio. Tanti insulti, tante accuse ed anche, aspetto che ha suscitato indignazione anche nel Far West dei social, messaggi che riguardavano il delicato momento vissuto dal padre. Sugli oltre 1300 messaggi ci sono anche messaggi dai toni sostenuti ma anche quelli decisamente estremi che sfiorano le minacce.

Per l’intera mattinata l’hashtag #laracomi è stato tra i trend nazionali con tantissime prese di posizione anche su twitter. Qui con toni decisamente contenuti si sono alternate manifestazioni di solidarietà e forti critiche spesso accompagnate da una dose di sarcasmo ed ironia.

15112019

5 Commenti

    • tieni presente che prima che scoppiasse il bubbone Lara Comi era una presenza fissa su questo giornale. Con quali soldi pagava la pubblicità in fase di elezioni? i giudici ( non Sara ) ce lo diranno

  1. Politicamente sono lontano da Lara Comi, ma le ormai solite notizie degli haters mi schifano e preoccupano per il degrado morale degli Italiani, si può criticare anche in maniera molto pesante, ma mai finire nella sfera familiare e personale, fino ad arrivare ad augurare la morte o a minacciare! Sarebbe sì molto utile registrare i dati personali dei vari intestatari di social accounts, d’altronde lo si fa allatto di una stipula di contratto telefonico e non solo, cosicché chiunque sia attaccato abbia i mezzi e le possibilità per difendersi e la giustizia, con le forze dell’ordine, a fare il suo corso.

  2. Odio sistematico, fake news per manipolare, uso fraudolento dei social in genere( finti account, bot, ecc. ) vanno contrastati, arginati e sanzionati. Questo non è limitare il libero pensiero, perchè questo non è democrazia e tutt’altro.
    Ben venga la commissione, ma da sola non basta, vanno anche coinvolti i gestori

  3. Bullismo da tastiera ma è, ahimé, un modo, a volte, di sfogarsi…i cittadini subiscono molto, lo stile di vita è peggiorato, tasse e balzelli piovono quotidianamente, i politici rubano tanto nonostante i privilegi… cosa si vuole? Un’altra rivoluzione francese?

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