CARONNO PERTUSELLA / CISLAGO – Fallimento di Donn’ Angelin, il tribunale di Monza ha nominato Pino Sorrentino come curatore e si sta ora guardando dentro ai conti della “Angelina Group” di Muggiò, che gestiva la catena di ristoranti napoletani sempre più popolari in tutta la zona. Cinque i locali: oltre che nella stessa Muggiò, anche a Bresso, Lissone, Caronno Pertusella in corso della Vittoria ed a Cislago lungo l’ex Varesina.

Il fallimento – E’ stato formalmente dichiarato dal tribunale il 30 ottobre, il 6 novembre si è fermata l’attività. Si sta adesso cercando di capire l’entità del “buco”, se ne parlerà nel corso dell’udienza, sempre al palazzo di giustizia del capoluogo brianzolo, già fissata martedì 3 marzo 2020.

I dipendenti – Si è parlato sin dall’inizio di ben 140 persone. Sono 14 quelli che erano stati assunti a tempo indeterminato, 60 avevano un contratto a tempo determinato con scadenza alla fine di ottobre ed una sessantina avrebbe concluso la loro esperienza lavorativa a fine dicembre.

Perchè piaceva – Sbrigativamente, si potrebbe dire per i prezzi. Decisamente più bassi della concorrenza, a pranzo si mangiava con 5 euro tutto compreso anche caffè ed amaro (oltre a pizza o primo, bevanda compresa la birra e coperto). Ma in realtà anche per una pizza napoletana davvero molto buona, ed una cucina curata e gustosa. Per tanti, come quelli che nei fine settimana e la sera di mettevano pazientemente in fila per entrare al ristorante di Caronno, una grave perdita. A frequentarlo semplici cittadini e pure “vip”, come attori e musicisti di passaggio. Donn’ Angelin in poco tempo era diventato una vera “istituzione” nella zona.

27112019

3 Commenti

  1. …. e naturalmente quando qualità e prezzo mettono tutti d’accordo … la pizzeria fallisce!
    un vero peccato

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