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Plastic Free, Vanzulli: “Dopo il distributore in Municipio si passi alla scuola”

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SARONNO – “Leggiamo i primi interventi Plastic free dell’Amministrazione all’interno del palazzo comunale, e non possiamo che accogliere la notizia con grande soddisfazione ma anche orgoglio”. Queste le parole del consigliere M5s Davide Vanzulli che parte della novità dei distributori in Municipio.

“Sostituire i bicchieri e le palette dei distributori automatici del Comune e utilizzare bottigliette d’acqua in materiale biodegradabile ci sembra un buon inizio. Ci sentiamo orgogliosi non solo come forza politica che ha fortemente voluto e creduto in questo cambiamento, ma anche come cittadini che vedono la loro Saronno partecipe di un grande progetto che coinvolge le Regioni, gli Stati, i Continenti in tutto il mondo, un progetto condiviso e fondamentale per il futuro dell’intero pianeta”.

E continua: “Sino a ieri la nostra città era esclusa da tutto questo, le tematiche legate all’ambiente venivano troppo spesso precedute da “altre priorità” nella non consapevolezza che niente può essere più importante della salvaguardia dell’ambiente, e che senza questa attenzione non potrà esserci futuro né per i territori né per la vita stessa”.

Vanzulli si fa portavoce degli attivisti del M5S saronnese ma non solo: “La quinta Stella del Movimento (che simboleggia appunto l’Ambiente) vede impegnati tutti i rappresentanti di questa forza politica che in Parlamento, in Regione Lombardia, in Provincia, portano avanti un programma condiviso sulla tutela ambientale e l’ecosostenibilità.

“Nella nostra città il primo passo è stato fatto, noi abbiamo lanciato le nostre proposte e l’Amministrazione le ha accolte con i primi provvedimenti nelle stanze del Municipio – continua Vanzulli nel suo comunicato – ora si deve andare avanti, si deve passare alle scuole fornendo le borracce agli studenti, e organizzare una campagna informativa sul significato del plastic free con i suggerimenti per la cittadinanza, perchè nulla deve restare al caso e non possiamo dare per scontato che ogni singolo cittadino sappia bene come muoversi in questo nuovo percorso che ci auguriamo porti ad una vera e propria trasformazione che deve partire dalla testa di ognuno di noi e, passando per la nostra coscienza, deve arrivare alla piena consapevolezza di quello che ci aspetta nel futuro (non troppo lontano) se non poniamo rimedio al più presto ai troppi errori che ci costringono ad accelerare i tempi per correre ai ripari”.

30112019

14 Commenti

    • mi raccomando non sia mai che si commenta sull’ argomento…. troppa fatica, poi serve magari argomentare e serve mettere insieme 2 parole…

      • pagare di piu’ cosa? visto che la manovra economica non è ancora attuata.
        Ci fosse un leggere disincentivo alla plastica, ti spiace così tanto? comprati una borraccia.
        Tutti x diminuire inquinamento e tutto cio’ che ne deriva, tipo meno saluti… ma poi sterili critiche.
        Ma i sembra normale vendere 2 pere, con annessi 10 grammi di plastica?
        Sai si faceva la spesa anche quando la plastica non si usava…

  1. Recenti studi hanno dimostrato che per produrre lo stesso quantitativo di vetro si emettono molte più molecole di co2 nell’aria rispetto a fare lo stesso con la plastica. 5 stelle, oramai cadenti… Bai bai

  2. Stelle cadenti….

    Il vetro lo riutilizzi tutto, la blastica no. C’ e’ sovra produzione di quella riciclata. E poi ormai la buttano ovunque.
    Poi se usi una borraccia… Sei a posto x una vita e ti passa pure la paura del vetro…
    Quindi bai bai bai a te

  3. Sulla plastica e gli imballaggi c’é tanta ipocrisia, lo Stato ci lucra più volte e non ha intenzione di cambiare lo stato delle cose, un ’bout come se facciamo la TAV si perdono i pedaggi dell’autostrada (e del traforo del Frejus).
    Esiste un ente che si chiama CONAI che tassa le imprese italiane per ogni imballaggio di ogni prodotto, se invece il prodotto arriva dall’estero, esempio la Cina, il CONAI tassa l’importatore.
    Sia il produttore italiano sia l’importatore italiano aumentano il prezzo del prodotto al consumatore finale per pagare questa tassa: stiamo parlando anche di qualche euro su un televisore di grosse dimensioni.
    Poi arriva il politico di turno e dice al cittadino/consumatore: “eh.. ma tu con gli imballaggi inquini, allora ti faccio pagare” ed ecco che aumentano anche i costi sulla raccolta e lo smaltimento della plastica.

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