SARONNO – Appello al Saronnese dalle sardine varesine. Da qualche giorno il gruppo Facebook “Sardine Varesine” sta prendendo piede e molte sono state le richieste di iscrizioni. Il gruppo è stato autorizzato dalle 6000 sardine di Bologna e si ispira agli stessi valori che hanno animato molte piazze in tutta Italia negli ultimi giorni.

“Crediamo profondamente – spiegano in una nota inviata a ilSaronno – che arte, bellezza, creatività, non violenza e ascolto possano cambiare l’inerzia della retorica populista; sappiamo e crediamo che le persone sono più importanti degli account social, ecco perché tornare in piazza significa per noi tornare al mondo reale, poterci guardare in faccia, sapere che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. Crediamo nella partecipazione e siamo inclusivi, senza alcuna bandiera, semplicemente vogliamo tornare ad avere relazioni umane per accorgerci che non siamo soli. Riconoscere negli occhi degli altri, in una piazza, i propri valori, è un fatto intimo ma Rivoluzionario.
Essere il primo seme del cambiamento ci rende orgogliosi, prendere parte ad un flusso che inizia a muoversi ci dona speranza e coraggio.
Vogliamo essere un banco inclusivo, un gruppo capace di lanciare messaggi che non contengano odio o rabbia, ma semplicemente in silenzio come pesci far sentire la nostra voce, antifascismo, anti-razzismo, diversità intesa come opportunità.
Riteniamo che il linguaggio utilizzato sia molto importante e crediamo che finalmente si possa uscire da questo clima di odio verso il vicino, ormai non per forza diverso, che si è sviluppato pur di affermare la propria supremazia.
Crediamo che la cultura sia un passaggio importantissimo, anzi, fondamentale, per raggiungere questo risultato. E che il rispetto verso il prossimo e verso il mondo che ci circonda debba essere recuperato, e in fretta. Stiamo piantando un seme per il futuro della nostra società, stiamo scendendo in piazza per poter conoscere chi la pensa come noi e per darci il coraggio che ci serve per convincere anche i più scettici che insieme e con questi valori, possiamo farcela.In quanto sardine, non abbiamo riferimenti politici diretti in questo contesto, ma crediamo fermamente nella politica che parte dal basso e nella centralità dell’individuo e delle comunità territoriali che occupano le nostre manifestazioni e che dimostrano nei fatti che esiste una alternativa al populismo”.

E quindi la chiamata all’azione a tutto il Saronnese: “La nostra provincia non è di certo la più fertile, ma proprio per questo vale la pena esserci, anzi, ci sentiamo soli? Beh, non lo siamo. Iniziamo a nuotare, il banco è in crescita, le Sardine Varesine ci sono!”.

Da qui l’invito per l’evento in programma lunedì 9 dicembre alle 19 in piazza San Giovanni a Busto Arsizio. “Il nostro tratto distintivo sarà la richiesta ai partecipanti di portare con sé un libro. Crediamo che in essi ci sia la chiave per disfarci del clima d’odio in cui la politica nazionale ci ha aiutati a sprofondare”.

03122019

23 Commenti

  1. Il 19 settembre scorso il Parlamento europeo ha approvato una mozione molto discussa che, di fatto, sancisce “verità storiche” ex-post e arriva all’equiparazione tra nazi-fascismo e comunismo,……..direi che l idea di portare un libro non e male……in tema di odio e di genocidi razziali e non …..la sinistra non ha nulla da invidiare alla destra……i gulag….le foibe……etc …..delle buone letture che aiutano a capire molte cose ……..

  2. Ecco, se mi chiedete di andare a Busto Arsizio vi dico di ma anche no.
    Saronno non c’entra nulla con Busto Arsizio e Varese, sono forzature dei nostri politici.
    A Saronno siamo più comodi a piazza Duomo a Milano: venti minuti di treno diretto e dieci minuti di passeggiata dal castello facendo Foro Bonaparte, via Dante e piazza Cordusio, decisamente meglio che Busto “Incendiato”.

  3. Quanto al libro suggerisco nell’ordine: il libretto rosso di Mao, “L’uomo a una dimensione” di Marcuse, “Stato e Rivoluzione” di Lenin, e, naturalmente, “Il Capitale” di Marx, per quanto un ’bout indigesto. Gradito “Lettera a una professoressa” di Don Lorenzo Milani. Vanno bene tutti i libri di Eco e quelli di Saviano. Data la vostra propensione a muovervi in frotta potreste portare “La psicologia delle folle” di Gustave Le Bon. Ma attenti a non sporcarvi la mano: piaceva a Mussolini.

    • … evitando facili ironie
      posso solo dire che portare un libro in piazza mi sembra un bel passo avanti…
      poi il problema non è quanti libri si sono letti ma cosa si è capito e cosa si ricorda

      In ogni caso meglio le sardine che i pescecani, i caimani e il trota

  4. Quindi immagino che essendo tolleranti e colti non obietterete se mi presenterò con in mano il libro La Mia Battaglia, giusto? Ci vediamo lunedi!

    • Effettivamente è un libro che inneggia alla non violenza, un dono prezioso per l’umanità .. si risponda da se

  5. e le sardine finirono casualmente nella rete del PD
    o di LEU ?
    o di Italia Viva ?
    o di qualche altro battitore libero della sinistra ?
    Librandi 80000 euro non sardine !

  6. Domani mercato Saronno…attenzione a non finire sui banchi dei pescivendoli!
    Nuovo nome per vecchie idee intrise di ipocrisia…gente non potete passare dai Rolex alle sardine!

  7. Peccato il mio appello ai giovani saronnesi ad unirsi, coordinarsi, incontrarsi ed organizzare una “sardinata” a Saronno sia caduto nel vuoto (anche per la cancellazione del post, forse ritenuto politico, dal gruppo FaceBook più numeroso di Saronno).
    Evidentemente i giovani saronnesi non sono interessati agli argomenti proposti.
    Peccato, sarebbe stata una buona occasione per aggregare le persone dell’area Saronnese che si estende su 4 provincie diverse, dimostrando così che siamo un’area omogenea che poco ha a che fare con Busto e nulla con Varese.
    Le povere Sardine saronnesi saranno nuotate fino a Milano, sotto la pioggia battente di domenica pomeriggio e poche saranno quelle che raggiungeranno Busto di lunedì sera.
    Speriamo la prossima amministrazione porti Saronno nell’area metropolitana di Milano molto più confacente alla sua connotazione geografica ed economica.

  8. Mah!?….se ha loro è concesso di dire che il 49% degli Italiani aventi diritto al voto sono ignoranti, barbari, fascisti, e che non meritano nemmeno di essere ascoltati, beh allora io potrò dire che (sommando i dati di affluenza di tutte le piazze In cui hanno nuotato le Sardine) 70/80 Mila Italiani sono forse peggio!?….Sardine no grazie

  9. Dai commenti traspare molta invidia, forse perché loro sono giovani e pieni si speranze mentre chi scrive è anziano e rancoroso?

    • Probabile. La cosa che non capisco è che tutti dovrebbero chiedere politici seri e BASTA MENZOGNE, ma no attaccano questo movimento e votano per rappresentanti impresentabili, davvero incomprensibile.

  10. Invidia?
    Tutte le volte che vi si tocca sul vivo parlate di rancore, speranze e di persone vecchie!
    Ma quando uscite di casa guardate cosa c’è in giro, guardate cosa sta accadendo in torno a noi.
    Credo proprio di no.
    Avanti di questo passo non abbiamo un futuro per noi e soprattutto per u nostri futuri figli

  11. Il futuro si crea con le proprie azioni, comportamenti , capacità e sopratutto istruzione, magari cercando anche di non restare chiusi e impauriti dalla propaganda corrente che ci racconta che tutto quello a che è diverso da noi è male (e non solo gli extra…anche l’Europa è cattiva e malvagia e ci ruba i risparmi) …

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