MISINTO – Finivano a Misinto, per essere smontate, le auto rubate nei posteggio vicini alle stazioni della metropolitana di Milano. La vicenda è emersa grazie ad una indagine della polizia di Stato: l’inchiesta è iniziata seguendo il gps di una delle auto rubate. I poliziotti sono arrivati così prima a Segrate dove sono stati sorpresi due fratelli impegnati a modificare la targa di un’auto rubata poco prima a Milano. A caso loro, a Bergamo e Grezzano, sono state eeguite perquisizioni che hanno consentito di rinvenire centralini, attrezzi per lo scasso, più di 1500 euro in contante ed anche un apparecchio in grado di disturbare le frequenze degli antifurti satellitari.

Ma le tracce del gps che i tutori dell’ordine stavano seguendo alla fine hanno portato in un capannone di Misinto che veniva utilizzato come officina per smontare le auto di provenienza furtiva: in questo contesto sono stati formati un polacco di 62 anni e due marocchini, di 30 e 42 anni, che adesso devono rispondere di ricettazione e riciclaggio.

10122019