SARONNO – TORINO Assoluzione da tutti i reati per non aver commesso il fatto. Oggi al tribunale di Torino è arrivata la sentenza per Cello, l’anarchico 26enne saronnese, imputato con altre 5 persone per i disordini avvenuti a Capodanno 2018 davanti al carcere Vallette a Torino.

Tutto era iniziato la notte di San Silvestro quando si sono registrati dei disordini davanti al carcere torinese. Era anche rimasta ferita una poliziotta. Dopo oltre un mese le forze dell’ordine avevano arrestato il saronnese a carico del quale sono state mosse le accuse di resistenza aggravata e lesioni. Secondo la ricostruzione della Digos di Torino avrebbe lanciato la bottiglia che ha colpito l’agente che ha riportato lesioni allo zigomo. Il giorno dell’arresto, avvenuto in stazione a Milano in piazza Cadorna, per esprimere solidarietà al 25enne era stato organizzato un corteo per le vie del centro e nei giorni successivi erano comparsi diversi graffiti “Cello libero” in tutta la città dal Municipio, al sottopassaggio di via Primo Maggio.

Il procedimento di primo grado del processo a carico del saronnese era concluso con una condanna di 3 anni e 8 mesi. Oggi per Cello, assistito dal suo legale, è arrivata l’assoluzione da tutte le accuse con formula piena.

(foto: uno dei graffiti realizzati a favore dell’anarchico saronnese dopo l’arresto)

12122019

3 Commenti

  1. Ne colpiscono uno per fare spaventare gli altri.
    Adesso mi sa che dovranno risarcirlo.

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