SARONNO – “Una vocazione alla fratellanza”, questo il titolo della tavola rotonda che si è tenuta sabato pomeriggio al cinema di piazza Prealpi, promosso da Unitre, l’Università delle tre età, con Centro islamico di Saronno e Comunità pastorale saronnese del Crocifisso risorto e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Ospitiamo l’intervento integrale di Augusto Airoldi, già presidente del consiglio comunale di Saronno, che è stato presente all’appuntamento e che ne ripercorre e approfondisce le tematiche.

Era il 3 Febbraio di quest’anno quando papa Francesco e Ahmad Muhammad Ahmad al-Tayyib, imam di al-Azhar si sono incontrati ad Abu Dhabi e hanno sottoscritto un documento senza precedenti nella storia delle religioni cristiana e musulmana: il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”.

Cosa rimane oggi di quel documento? Che frutti sta producendo? Se ne é parlato oggi a Saronno in una interessante tavola rotonda organizzata da Unitre, Comunità pastorale saronnese e Centro islamico saronnese, alla quale hanno partecipato Saif Abouabid, responsabile pubbliche relazioni del Centro islamico di Saronno; Padre Ieppo, francescano della custodia di terra santa; Mahmoud Asfa, presidente del consiglio direttivo della Casa della cultura musulmana di via Padova a Milano; Riccardo Redaelli, ordinario di geopolitica alla Università Cattolica di Milano e membro del comitato scientifico della fondazione Oasis. Ha moderato il giornalista Giorgio Paolucci.

Conoscersi, dialogare, condividere, rispettare i costumi e la cultura dell’altro come mezzi per accorgersi e superare pregiudizi reciproci. Associare l’Italia alla mafia é un pregiudizio come lo è associare l’Islam al terrorismo ha osservato Mahmoud Asfa. Redaelli si è soffermato sui nodi ancora irrisolti del dialogo cristiano-musulmano. Questo incontro é nato dal desiderio di una vera amicizia alla quale si arriva con quello che abbiamo ascoltato oggi pomeriggio, ha concluso Paolucci. Un pomeriggio interessare per i non pochi saronnesi che hanno affollato il cinema Prealpi.

14122019

5 Commenti

  1. “Associare l’Italia alla mafia é un pregiudizio come lo è associare l’Islam al terrorismo” vox populi vox dei ….

  2. Il cinema Prealpi non era poi così affollato… Peccato perché l’iniziativa è stata davvero interessante ed il tempo è volato. Mi è piaciuta l’idea di don Armando di proporre una lettura pubblica del documento, in arabo ed italiano.

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