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I ringraziamenti dell’assessore Tosi a Cri e personale del pronto soccorso

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SARONNO – Pubblichiamo la nota condivisa dall’assessore ai Servizi Sociali Gianangelo Tosi con i ringraziamenti al personale del pronto soccorso e all’equipaggio della Cri di Saronno in seguito ad un intervento che l’ha visto protagonista

Ecco il testo integrale

“Voglio esprimere un personale ringraziamento all’equipaggio della Croce Rossa Italiana di Saronno ed a tutto il personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Saronno che la notte scorsa si sono presi cura di me. Professionali, cortesi, attenti, scrupolosi. Tutti! Mi perdoneranno se non ne ricordo i nomi ma voglio che si sappia che siamo assolutamente in ottime mani. E, volutamente, non mi sono presentato come assessore, per avere la certezza di essere trattato da paziente qualunque: all’equipaggio l’ho detto solo quand’ero mi stavano già trasportando e in ospedale solo quando mi hanno dimesso, ringraziando la dottoressa di guardia. Grazie!”

07012020

4 Commenti

  1. “E, volutamente, non mi sono presentato come assessore, per avere la certezza di essere trattato da paziente qualunque”
    Tosi, solo che lei pensi che il suo titolo avrebbe potuto cambiare qualcosa è emblematico.

    Per il resto le auguro pronta guarigione

  2. “E, volutamente, non mi sono presentato come assessore, per avere…..” ho riletto questo passaggio 3 volte…. non volevo credere a ciò che leggevo….

  3. La parola umiltà nel tuo vocabolario non esiste, ti rendi conto scrivere “volutamente, non mi sono presentato come assessore”… Non ci posso credere, Tosi riprenditiiiiiii scendi dal tuo fittizio piedistallo, inforca il tuo scooter e fai un bel giro.

  4. Caro Gianangelo, mi felicito davvero con te per lo scampato pericolo. Ma lascia che ti parli come si dice col cuore in nmano: perchè mai avresti dovuto presentarti come assessore? E perchè hai ritenuto di dire la tua qualifica alla fine del trattamento? Una persona che soffre è una persona che soffre, non ha titoli. Tu eri in verità “un paziente qualunque” e lo saresti stato anche se per avventura fossi ministro.
    Non volermene. Un caro saluto.

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