COGLIATE – “Una pietra per Mario Follini”: in suo ricordo sarà collocata a Cogliate una “pietra di inciampo”, la cerimonia è prevista sabato 25 gennaio alle 11 in largo Follini, iniziativa promossa dal Comitato per le pietre d’inciampo di Monza e Brianza in collaborazione e con il supporto dell’Amministrazione civica. Anche a Saronno era stata collocata una pietra d’inciampo, in memoria di Pietro Bastanzetti.

Le pietre d’inciampo sono un monumento diffuso creato dall’artista tedesco Gunter Demnig, per ricordare uno per uno i deportati morti nei campi di sterminio nazista.

La cerimonia per la posa della pietra d’inciampo è dunque in ricordo di Mario Follini, resistente antifascista.

Nato il 22 ottobre 1897 a Milano. Residente in via Dante Alighieri 32 a Cogliate. Sposato con Angela Grassi e padre di tre figli. Fu arrestato come “Deportato Politico” il 15 luglio 1944 perché trovato in possesso di numeri clandestini del giornale socialista “Avanti!”, ulteriori indagini fecero cadere su di lui il sospetto che avesse partecipato ad attentati dinamitardi contro automezzi tedeschi organizzati dalle Brigate Matteotti. Ebbe la matricola 21416 a Flossemburg e il 30 settembre fu inviato a Hersbruck, vicino a Norimberga. Dal campo poi fu tradotto in direzione di Dachau, lungo una delle più tragiche “marce della morte”. Morì il 16 novembre 1944 nel campo di Dachau.

(foto: un momento della cerimonia che si era svolta a Saronno)

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