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Parco De Rocchi, Casali: “Perchè l’intervento non si è parlato in commissione?”

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SARONNO – “C’é chi i muri li costruisce, e chi li demolisce. Sin qui niente di male, dipende quali muri si vogliono costruire e quali abbattere”.

Inizia così la presa di posizione di Franco Casali, consigliere comunale di [email protected], sull’intervento in corso al parco di piazza Unità d’Italia.

“A Saronno l’amministrazione comunale ha deciso, con il contributo finanziario di un cittadino che vuole restare anonimo (ma non poteva pensare a finanziare qualcos’altro?), di demolire gran parte dello storico muro del Parco Francesco de’ Rocchi di Piazza Unità d’Italia, meglio conosciuto come “Parco dei Frati”. Il tutto non é passato in alcuna Commissione Comunale per una opportuna discussione, ed ha invece avuto un veloce passaggio in Consiglio Comunale per la sola variazione di bilancio in entrata.

Un conto era aprirvi un paio di piccole “finestre”, che ci potevano anche stare, altro é demolirlo quasi tutto. L’hortus conclusus, in italiano “giardino recintato”, é una forma tipica di giardino, prevalentemente medievale, legato soprattutto a monasteri e conventi. E appunto così l’aveva voluto chi l’aveva costruito. L’antico muro di questo “hortus conclusus”, costruito con maestria e senso estetico in pietre di fiume che facevano bella vista di sé dall’interno del Parco, aveva la funzione di riparare il giardino e le piante officinali, i fiori e cespugli dai venti del nord, permettendone la sopravvivenza e la crescita, ma proteggeva il giardino e chi vi sostava anche dai rumori e dalla vista della strada. Se la prospettiva ora potrà essere forse più bella dalla strada, di certo non lo sarà dal Parco, esposto alla vista di un brutto non luogo (altro che “piazza”), e delle numerose auto che vi sfrecciano coi relativi rumori, oltre che dai venti. Ma con questa demolizione si voleva valorizzare il Parco de Rocchi o il non luogo Unità d’Italia, che tutto é, tranne che una piazza?”

(foto archivio)

15012020

5 Commenti

  1. Caro Franco, se non arrivano preso le elezioni, questi distruggono ogni pietra anteriore al 1950 e ti rifanno la città nello stile del palazzo di Ceausescu a Bucarest. Nel frattempo ti copioincollo la prima strofa dell’Hortus conclusus dell’immenso D’Annunzio:

    Giardini chiusi, appena intraveduti,
    o contemplati a lungo pe’ cancelli
    che mai nessuna mano al viandante
    smarrito aprì come in un sogno! Muti
    giardini, cimiteri senza avelli,
    ove erra forse qualche spirto amante
    dietro l’ombre de’ suoi beni perduti!

  2. no vabbeh…ora dopo i ponticelli e l’ex asl nascerà un comitato per la tutela del muro del parco dei frati?????

    • beh se vuoi una città di plastica, estirpata al suo passato e che pensa al futuro come alla festa della salamella, questa è la strada.

  3. Intervento ineccepibile. Per chi frequenta il parco l’apertura verso la strada peggiora la fruizione del parco stesso.

  4. Chi ha pensato ad abbattere il muro non ha mai frequantato quel parco. Il muro permetteva di creare un ambiente di tranquillità. E’ mai possibile che quando questa amministrazione mette mano a qualcosa la peggiora?

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