SARONNO – E’ finita con una condanna a otto anni e due mesi di reclusione la vicenda delle violenze sessuali ad una ragazzina di 16 anni alla stazione di “Saronno sud”: per quel episodio, ad altri due, fu arrestato – dai carabinieri della Compagnia saronnese guidati dal capitano Pietro Laghezza – un 23enne di Brindisi per il quale è giunta ieri la sentenza al tribunale di Busto Arsizio. Il giudice Luisa Bovitutti è andato anche oltre a quelle che erano state le richieste della pubblica accusa, che per il ragazzo aveva domandato una pena a sette anni di carcere. Al processo, con rito abbreviato, non gli sono state riconosciute neppure le attenuati generiche.

Condanna anche per la fidanzata del giovane: la ragazza, residente a Turate, è stata condanna a sei mesi di reclusione con la sospensione della pena e la non menzione; secondo l’accusa sarebbe stata al corrente dei fatti. Originario del sud ma abitante in quel periodo a Rovello Porro, il 23enne il 23 settembre del 2018 aveva avvicinato una studentessa sedicenne sul treno Seregno-Saronno sul quale erano casualmente entrambi saliti a Ceriano, l’aveva fatta scendere con le minacce a Saronno sud e dietro una porta aveva preteso da lei un rapporto orale, dicendo di avere in tasca coltello e pistola.

Poi si era scoperto che il 23enne aveva anche commesso violenza sessuale nei confronti di una ventiquattrenne al parco del Fontanile di Gerenzano, nel settembre 2016, e gli è stato contestato anche un ulteriore episodio di quello stesso anno nei confronti di una studente che all’appena era da poco diventata maggiorenne.

18012020

4 Commenti

  1. Che gente orribile, 8 anni? Pochi troppo pochi.
    Pene severe, pesanti, definitive e servizi sociali a vita dove provare a rimediare al danno fatto.
    Senza queste certezze diamo modo, a chi non ha controllo sue pulsioni , di cedervi con ancor più semplicità.

  2. Aspettiamo i commenti del Dante ma dubitiamo ci siano in quanto il delinquente è italiano.

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