CARONNO PERTUSELLA – Grande successo per il falò di Sant’Antonio che è stato allestito negli spazi dell’oratorio di San Giovanni Bosco nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa, con la “regia” del Gruppo Alpini di Caronno Pertusella e Bariola. Davvero tantissimi i presenti, famiglie e molto bambini, per assistere al falò: al centro del campo in sterrato è stata allestita la pira, di dimensioni davvero notevoli, con tante cassette, bancali ed altro materiale di legno.

Poi è stato appiccato il fuoco, con il calore percepibile anche a metri di distanza, pure al di là delle transenne oltre le quali si è accalcato un folto pubblico. Una iniziativa dunque promossa dal locale Gruppo alpini e che ha fatto veramente il pienone richiamando nelle strutture oratoriane caronnesi un folto pubblico.

(nella galleria fotografica: alcuni immagini del falò e del pubblico che si è assiepato al di là delle transenne per assistere allo “spettacolo”)

10022020

4 Commenti

  1. ma ha veramente senso fare ancora questi falò con il problema enorme dell’inquinamento …

    • Ha senso si, tralasciando il discorso sulla tradizione, per una comunità in crescita numerica, ha senso avere pochi eventi inclusivi e apprezzati.
      P.S. la legna è selezionata in questi eventi per produrre
      minor cenere possibile,
      Cordiali Saluti

      • opinione differente … cmq sarà anche selezionata ma sempre cenere produce a Caronno così cpome in tutti i paesi in in questo periodo hanno fatto questi falò

      • Non ha pienamente senso. Massimo rispetto per la tradizione, ma bisogna anche adattarsi alle diverse situazioni che si vivono. Oggi viviamo in un territorio iper urbanizzato che ha una grossa emergenza sul punto di vista della qualità ambientale ambientale, in particolare la qualità dell’aria con sostanze davvero molto pericolose. Tutti i medici concordano sui danni provocati da questa situazione, quindi serve un pizzico in più di buon senso nel celebrare le tradizioni diversamente, soprattutto in periodi di emergenza come questo (grazie al vento finalmente possiamo respirare). Purtroppo non c’è responsabilità da parte degli amministratori e soprattutto degli organizzatori, che non capiscono quale vera problematica ci troviamo ad affrontare, come molti cittadini che sottostimano il problema semplicemente perché non lo conoscono a sufficienza.

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