SARONNO – Ospedale di Saronno, anche se si nasce troppo poco, per il momento l’Ostetricia non subirà “contraccolpi” e, tanto meno, verrà chiusa. Rassicurazioni giungono dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. “Nei 59 “punti nascita” della Lombardia si partorisce e si viene al mondo con tutti i requisiti di sicurezza necessari”. Lo afferma l’assessore a seguito di alcune ricostruzioni di stampa.

Le norme nazionali prevedono – sottolinea l’assessore Gallera – l’avvio di un approfondimento specifico sui punti nascita qualora vi sia un numero calante di parti, inferiore alla soglia di 500, per tre anni consecutivi. In nessun ospedale della Lombardia, ad oggi, ci sono reparti che presentino contemporaneamente queste caratteristiche”. “La migliore e più sicura assistenza per le mamme e per i bambini – aggiunge l’assessore Gallera – è assicurata dal fatto che tutte le strutture lombarde possono disporre di equipe di professionisti (Pediatra, Ostetrico, Rianimatore) validi e qualificati. Non mancano tuttavia, in alcune aree della Regione, problemi oggettivi legati al reclutamento degli specialisti che stanno mettendo sotto forte stress i reparti di neonatologia. A queste situazioni siamo finora riusciti a porre rimedio attraverso specifiche convenzioni con altre aziende socio-sanitarie vicine affinché fossero garantiti in ciascun “punto nascita” tutti i requisiti di sicurezza necessari”.

(foto: l’assessore Giulio Gallera all’ospedale di Saronno)

12022020

2 Commenti

  1. Gli ospedali pubblici che erano nati per il popolo sono stati stati solo spreco, inefficienza e carrozzoni partitici.
    Cosa cambia se adesso ti curano in base ai soldi che hai?

  2. La volontà dell’amministrazione regionale azzurro-verde prima e da almeno 8 anni totalmente verde è quella di chiudere le strutture pubbliche per regalare i NOSTRI soldi ai privati

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