MILANO – “Negli anni drammatici tra il 1943 e il 1947 oltre 300 mila italiani dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume dovettero scappare e abbandonare terre, case, affetti e lavoro: parecchie migliaia di loro vennero torturati e uccisi dentro le voragini naturali del Carso. Sono state pagine terribili della recente storia italiana, troppo spesso ancora oggi dimenticate sui libri di scuola e dalla storiografia. E’ più che mai doveroso quindi anche da parte delle istituzioni adoperarsi per ristabilire una memoria condivisa e sconfiggere l’indifferenza. Abbiamo e avvertiamo forte la responsabilità di trasmettere e far conoscere la verità dei fatti, anche come atto, seppur tardivo, di riparazione nei confronti di ciascuna vittima delle foibe e dei loro familiari”.

Lo ha sottolineato il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi introducendo questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli la premiazione del concorso destinato alle scuole superiori lombarde in ricordo del martirio giuliano-dalmata-istriano, promosso dal consiglio regionale della Lombardia e giunto quest’anno alla sua 12° edizione.
La “tragedia dimenticata” dei martiri delle foibe dal 2008 viene onorata ogni anno anche dal consiglio regionale, che ha istituito con una apposita legge regionale il “Giorno del Ricordo”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il Consigliere Segretario e presidente della Commissione di giuria Giovanni Malanchini, Marcella Fusco in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico regionale, i Consiglieri regionali Curzio Trezzani, Presidente della Commissione Cultura, e Fabio Pizzul. Per l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) hanno portato il loro saluto il Presidente della sezione di Milano Matteo Gherghetta e Annamaria Crasti, esule istriana e Responsabile ANVGD di Milano per i rapporti con le scuole. Era presente anche l’Assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, unitamente a numerosi Consiglieri regionali di maggioranza e minoranza.

Hanno partecipato al concorso 11 istituti scolastici, di cui 2 scuole secondarie di primo grado e 9 scuole secondarie di secondo grado in rappresentanza dei territori provinciali di Pavia, Milano, Bergamo, Como, Mantova e Varese –ha spiegato Giovanni Malanchini-. I lavori presi in esame dalla Commissione sono stati 17, suddivisi tra elaborati video, disegni, fumetti e testi teatrali, tutti significativi e validi per i contenuti evidenziati. Nostro dovere morale e istituzionale è oggi quello di contrastare certe teorie revisioniste sbagliate e inaccettabili e di riportare così nella giusta luce il sacrificio di quella parte d’Italia che pagò per tutti la sconfitta militare del Paese –ha sottolineato Malanchini-. Dobbiamo adoperarci perché il testimone di quelle memorie possa essere consegnato alle nuove generazioni affinchè tragedie simili non si ripetano mai più”.

Quest’anno il concorso ha avuto come tema: “Dalla Prima guerra mondiale all’impresa di Fiume, dalle foibe all’esodo giuliano dalmata: il confine orientale come laboratorio della storia del Novecento”.
Complessivamente sono stati premiati 40 alunni delle scuole Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (MI), Istituto Comprensivo di Mapello (BG), ISIS “Leonardo Da Vinci” di Cologno Monzese (MI) e IISS “Ettore Majorana” di Seriate (BG): menzioni speciali sono state attribuite a 8 alunni dell’Istituto Superiore “Carlo dell’Acqua” di Legnano (MI) e dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Andrea Mantegna” di Mantova.

Gli alunni vincitori con i loro accompagnatori parteciperanno nel mese di maggio a un viaggio premio di istruzione di tre giorni nelle terre della Venezia Giulia, secondo un itinerario che comprende la visita al  Sacrario militare di Redipuglia, al Monumento nazionale alle Foibe di Basovizza e alla città di Trieste.

In concomitanza con la cerimonia di premiazione questa mattina le bandiere di Palazzo Pirelli, su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono rimaste esposte a mezz’asta in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Giuliano-Dalmata e delle vicende che hanno interessato il confine orientale.

13022020