SARONNO – Donne e uomini ritratti in un frammento della loro quotidianità. C’è chi attende il treno, chi insegna in un’aula scolastica, chi fa compere, chi prega in una chiesa. Persone accomunate da un fil rouge: il cancro. Pazienti che partecipano alle attività psiconcologiche proposte dall’Oncologia medica dell’Ospedale di Saronno. E che hanno deciso di scandire i mesi, con i loro ritratti fotografici, del “Calendario dei sorrisi e dei desideri. La vita oltre il cancro”. Realizzato dal reparto in collaborazione con l’associazione “Saronno Point” è in vendita a 10 euro: i fondi raccolti saranno destinati ai progetti di umanizzazione dell’Asst Valle Olona.

Il senso del progetto è così spiegato dalla dottoressa Maria Marconi, psiconcologa della Breast Unit Asst Valle Olona: “Già Epitteto nel I secolo d.C. sosteneva che l’uomo non reagisce alle cose in sé, ma a come le vede. Pertanto possiamo affermare che la medesima situazione, inclusa la diagnosi di cancro, può produrre livelli di stress diversi in persone diverse. Gestire la diagnosi e la terapia richiede che il paziente, oltre alla consapevolezza e al contatto con la realtà, debba attuare una serie di interazioni di processi dinamici volti all’adattamento”.

Adattamento significa fare i conti con un corpo che si trasforma, che non si riconosce più, che non piace. “Il corpo, che fino a quel momento era stato vissuto come forte e sicuro, viene ora concepito in termini di “necessità” – riprende la dottoressa Marconi – il paziente arriva a noi spesso in uno stato confusionale e di difficoltà. L’Oncologia medica dell’Ospedale di Saronno offre un percorso di cure che considera la globalità della persona in quanto tale, prima ancora di essere definita paziente. Nessuna area della persona deve essere trascurata. Il corpo è aiutato nel processo di guarigione se la psiche è altrettanto seguita e supportata nelle cure. Trasmettendo al paziente l’idea per cui non si è mai soli. In questo approccio innovativo, le cure non si esauriscono nelle uniche terapie fisiche, ma c’è molto altro di cui occuparsi”.

Per esempio, fare squadra e realizzare insieme qualcosa di bello.
“Il progetto ha visto la partecipazione di uomini e donne che stanno affrontando le cure oncologiche e che hanno deciso di farsi riprendere nella loro quotidianità, per trasmettere un messaggio forte: la vita è una continua rinascita e la paura diventa resilienza, motivazione, coraggio”, conclude.
Il calendario nasce dai contributi generosi di persone che hanno lavorato a costo zero. Elia Toninato, fotografo, che ha voluto mettersi a disposizione per catturare l’intimo di ciascun soggetto ritratto. Vera Giorgio, che ha fatto della sua passione per il make up una professione, ha voluto donare competenza e tempo a un progetto che vive di un moto perpetuo. Donne e uomini dell’associazione Saronno Point, che hanno creduto in un approccio di cura alla persona che non si occupa solo del corpo, ma anche dei suoi pensieri, emozioni e relazioni interpersonali.

13022020

1 commento

  1. Sempre ottime iniziative da parte della Saronno Point, in ospedale si respira un’aria diversa con Saronno Point, unisce il mondo medico con i pazienti.

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