SARONNO – Mercato sospeso, Confesercenti Como con il delegato Angelo Basilico non nasconde l’amarezza degli esercenti. Lo fa con una nota in cui non solo il rimarca la scelta diversa effettuata dalle realtà del comasco (stamattina a Rovello si è tenuto regolarmente il mercato ad esempio) ma anche sottolineando la diversità di trattamento tra i mercati e i centri commerciali malgrado le diverse condizioni in cui gli operatori lavorano.

Ecco il testo integrale della nota

“Il mercato di Saronno mercoledì 26 febbraio non si svolgerà: la decisione è stata assunta dall’amministrazione locale.

Ci preme evidenziare – afferma il direttore di Confesercenti Como Angelo Basilico – la disparità di trattamento riservata nelle province di Como e Varese, in taluni e per fortuna limitati casi, ai mercati che si svolgono all’aria aperta, quindi potenzialmente con minor probabilità di trasmissione di qualsivoglia patologia, rispetto ai centri commerciali della grande distribuzione che continuano a rimanere aperti nonostante si svolgano in luoghi chiusi, quindi potenzialmente con maggior probabilità di trasmissione di qualsiasi patologia.

Chiediamo a Governo, Regione e Comuni che gli operatori del mercato non vengano penalizzati rispetto la grande distribuzione: chiediamo l’adozione di provvedimenti equi e giusti nei confronti di tutti, a tutela della salute delle persone e della necessaria attività di impresa”.

25022020

3 Commenti

  1. Su certe cose non ci dovrebbe essere autonomia decisionale, dovrebbe essere al massimo la regione in accordo con li stato .. almeno su questi casi

  2. Paragonare il mercato di Rovello a quello di Saronno è ridicolo! Non si può mettere sullo stesso piano un mercato che conta più di 200 operatori a un mercato che ha meno di 20 operatori. Mi sembra ovvio che il rischio sia decisamente diverso e la decisione di non fare uno a differenza dell’altro mi sembra giustificata. Poi condivido che la regione avrebbe dovuto regolamentare meglio la situazione dei centri commerciali.

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