SARONNO – GORGONZOLA – In un momento in cui l’emergenza sanitaria e i provvedimenti per il suo contenimento stanno mettendo in difficoltà la società nelle sue fondamenta di fiducia, di socialità e di relazione, da Gorgonzola (Milano) giunge un episodio che tende a rinfrancare.
Una delegazione del comune di Gorgonzola è andato ieri pomeriggio a portare solidarietà, vicinanza e amicizia ai sindaci Francesco Passerini di Codogno ed Elia Delmiglio di Casalpusterlengo, entrambi nella “zona rossa” stabilita per il coronavirus, con cui confina.

Protetti da apposite mascherine e mantenendo le distanze prescritte, accompagnati al confine dell’area contingentata -e mai oltre- dal comandante della polizia locale Antonio Pierni, i protagonisti di questa storia di umanità pur nella difficoltà sono stati il sindaco Angelo Stucchi, il presidente della Pro Loco Donatella Lavelli e il parroco della Comunità Pastorale “Madonna dell’Aiuto” don Paolo Zago.
E’ proprio don Paolo, oggi monsignore, ad essere il collegamento con Saronno, avendo ricoperto la carica di viceparroco e coadiutore dell’oratorio di via Legnani dal 1982 al 1990.

Sono infatti innumerevoli i ragazzi e le ragazze di allora, oggi adulti, che ricordano con estremo affetto e stima il sorriso di don Paolo, la parola sempre certa, la disponibilità all’incontro, l’estrema testimonianza cristiana che non si fermava mai, spesso paragonata ad un cammino in montagna.

«Questo nostro gesto di vicinanza e attenzione umane – ha dichiarato il sacerdote – è per me segno di voler donare l’antivirus della fraternità perché con il coronavirus rischia di diffondersi un virus più pericoloso oggi: il virus del sospetto, dell’indifferenza e dell’individualismo».

L’incontro, avvenuto in uno dei varchi della zona rossa, ha visto lo scambio di un dono simbolico: quattro forme di gorgonzola e tre copie del volume “Quell’irresistibile profumo alla muffa“.

«In questi momenti in cui i confini sono segnati – ha dichiarato il sindaco Stucchisiamo ancora più chiamati a manifestare amicizia e ad essere vicini a chi è in difficoltà. Siamo stati la prima delegazione ufficiale che si è spinta al confine e questo gesto inaspettato li ha colpiti, sollevandoli dalle tante tensioni e dalla fatica delle misure restrittive della quarantena, fino a quasi commuoverli. Abbiamo invitato i sindaci incontrati, quando tutto questo sarà finito, a fare festa insieme in occasione della Sagra Nazionale del gorgonzola».

27022020

1 commento

  1. Nn ditelo a fagioli che uno che lavora e vive x qualche anno a Saronno diventa saronnese xche allora un extracomunitario potrebbe pretendere di essere qualificato tale.

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