SARONNO – Ancora non disponibile il dato specifico relativo all’ospedale di Saronno, è un dato che abbiamo chiesto a Regione Lombardia ma non ci è stato ancora fornito, nel corso della conferenza stampa del pomeriggio di giovedì l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera (nella foto, a destra, durante una visita all’ospedale di Saronno), da Milano ha fornito i dati relativi alla provincia di Varese, per ora relativamente risparmiata dall’epidemia del Coronavirus.

Da ieri, che erano 11 i casi, si è però saliti a 17 casi, dunque +6 in un solo giorno.

“Anzitutto voglio rivolgere un grandissimo elogio e ringraziamento al gruppo intensivisti, pneumologi, medici e personale sanitario che da due settimane stanno lavorando senza sosta per fronteggiare l’emergenza Coronavirus anche riconvertendo a terapia intensive – in tempi rapidissimi – altre tipologie di reparto. Ad oggi siamo riusciti ad attivare 321 nuovi posto letto di terapia intensiva dedicati al Coronavirus. Questo è un messaggio molto importante, una grande battaglia che stiamo fronteggiando con grande professionalità”. Lo ha detto l’assessore Gallera, aggiornando i casi lombardi di Coronavirus.

I casi nello specifico

– i casi positivi sono 2.251

– i deceduti 98, tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso. L’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64

– i dimessi e trasferiti al domicilio 376 (126 in più in un solo giorno)

– in isolamento domiciliare 364

– in terapia intensiva 244

– i ricoverati non in terapia intensiva 1.169

– i tamponi effettuati 12.354

– personale sanitario positivo è pari al 12% del totale

– 11 mila persone in sorveglianza volontaria

I casi per provincia:

BG 537 +114 casi (soprattutto nord est provincia di Bergamo)

BS 155

CO 11

CR 406

LC 8

LO 658

MB 19

MI 197 di cui 86 a Milano città

MN 26

PV 151

SO 4

VA 17

e 62 in corso di verifica.

05032020

2 Commenti

  1. Se penso a chi si faceva propaganda con Saronnonon nonsiferma.
    Se penso a chi, assessore e responsabile educativa, invitava i ragazzi a socializzare.
    Forse è meglio che i politici saronnesi lancino questo slogan:
    “Saronno non si ferma, ma siate responsabili”.
    Basta allarmisti, basta entusiasti sottovalutisti. Viva i realisti.
    La politica locale, candidati inclusi, sostengano la campagna di informazione antivirus con serietà, responsabilità e con l’esempio.

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