SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Obiettivo Saronno in merito all’emergenza coronavirus in città e in particolare alle scelte del sindaco Alessandro Fagioli necessità di una comunicazione più trasparente.

Venerdì (20 marzo) sera noi abitanti di Saronno abbiamo ricevuto direttamente dalla pagina Facebook del sindaco la notizia del primo decesso di un nostro concittadino a causa del Coronavirus. E’ stata una delle rare occasioni – in questo ormai lungo mese di sofferenza per tutti noi lombardi – in cui il nostro primo cittadino ci ha informato su ciò che era appena accaduto.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria COVID 19, Obiettivo Saronno ha scelto di tenere una linea non polemica con l’Amministrazione Comunale allo scopo di favorire un clima di civile e costruttiva collaborazione nel delicato momento che tutti stiamo vivendo. Tuttavia – con gli eventi che si susseguono ancora troppo velocemente e confusamente nel momento in cui scriviamo – la situazione impone di chiedere una serie di chiarimenti ed un cambio di passo nella strategia comunicativa dell’amministrazione.

Dalla mattina di ieri (21 marzo) una serie di notizie relativa alla gestione del nostro ospedale esclusivamente come centro Covid sono circolate in modo del tutto incontrollato ed allarmistico su chat Whatsapp e con post su Facebook. Sono informazioni – del resto già anticipate a grandi linee dalla strategia della Regione – che gestite attraverso canali ufficiali e con una comunicazione corretta potrebbero non scatenare il panico, ma anzi darebbero agli abitanti di Saronno e dintorni indicazioni pratiche su come gestire al meglio l’accesso al nosocomio cittadino. Si può controbattere che le informazioni in merito all’azienda ospedaliera non siano di stretta pertinenza del primo cittadino, ma la nostra opinione è che in questo momento manchi una figura che sia il collettore e la fonte ufficiale verso i saronnesi di tutto ciò che riguarda l’emergenza, i numeri, le necessità, le notizie del nostro territorio.

I sindaci di città importanti quali Milano e Bergamo, ma anche di paesi piccoli come Caronno Pertusella, hanno assunto pienamente questo ruolo e quasi quotidianamente registrano video per i loro cittadini, non solo allo scopo di informare, ma anche di dimostrare la loro vicinanza. Ancora tante le domande senza risposta.

Ad esempio, perché nel momento in cui si è saputo della malattia di alcuni dipendenti degli uffici comunali, non sono state accolte con la dovuta considerazione le misure di tutela previste dal protocollo sottoscritto da governo e parti sociali lo scorso 14 Marzo e richieste dalle rappresentanze sindacali? E’ ufficiale che all’interno del Municipio ci sono stati già due casi di dipendenti positivi, a cui esprimiamo la nostra solidarietà.

Da messaggi e richieste che ci giungono, si evince come molti saronnesi si sentano lasciati soli, in balia di notizie che spesso nessuno conferma o smentisce in modo ufficiale. Ripetiamo è un momento buio per tutti, la trasparenza nel dare informazioni certe e puntuali è un dovere da parte di tutte le istituzioni, nondimeno delle amministrazioni locali. L’empatia e la vicinanza verso i cittadini invece non sono un obbligo ma sarebbero comunque un gesto gradito da molti.

28 Commenti

  1. E poi asseriscono di non voler essere polemici tracciando il sindaco di incauto atteggiamento: avesse divulgato la notizia senza i dovuti riscontri avrebbe generato ulteriore panico. Tutti capaci a criticare….Mah!

    • Tracciando o tacciando? La semantica è importante.

      Avesse divulgato qualcosa… magari con i dovuti riscontri.
      I sindaci delle altre città sono così fenomenali?
      Perché a noi è toccato proprio questo?
      Ennesima dimostrazione di non attaccamento alla città e ai cittadini.
      A casa!!!

    • Carissima, l’aiuto che si dona si fa in silenzio, non è il momento del vanto, questo periodo piùbche mai. Le assicuro che ognuno di noi nel suo piccolo sta facendo qualcosa, nel silenzio e nella sicurezza… usando la testa e prendendo le giuste tutele, per una categoria di persone più a rischio di tutte, quella da lei citata. Cordialmente
      Le consiglio il silenzio, poichè non è un coniglio da dare a chi non ha consapevolezza del rischio che corre ad infettare gli anziani.

    • Mi perdoni signora Maria! Chi le dice che noi non si stia facendo azione di volontariato?
      Personalmente da cittadina, benchè lo abbia sempre taciuto , ho da subito cercato conforto nella presenza del nostro Sindaco e nel frattempo ho sempre molto ammirato i sindaci che si sono dimostrati presenti con i propri cittadini. C’è bisogno che il nostro sindaco ci supporti anche moralmente e non ci faccia brancolare nel buio senza avere il suo sostegno visivo. I mezzi virtuali a distanza non mancano. Spero che il nostro Sindaco cambi linea di atteggiamento e come nella sua precedente campagna elettorale, dove io stessa, sono spesso stata presente ad ascoltarlo di presenza, possa ricordarsi che i suoi cittadini lo hanno votato con aspettative più ampie ed empatiche di quelle che ad oggi, momento di gravosa emergenza, si stanno realizzando.

  2. Ma d’altronde dal nostro Sindaco cosa vi aspettavate ? Ormai dopo 5 anni lo abbiamo purtroppo imparato a conoscere…

  3. Finalmente qualcuno che in questo assordante silenzio saronnese chiede delucidazioni…noi cittadini ce ne ricorderemo. Grazie

  4. Sindaco ma le sembra normale che veniamo a sapere dalla stampa di contagi all’interno del Comune? Non una parola da parte Sua…a mio avviso non é un comportamento giustificabile da chi dovrebbe tutelarci…

  5. Beh in un momento del genere però Saronno meriterebbe una guida più presente proprio per non lasciare gli abitanti alla mercé degli eventi…..lo hanno fatto sindaci di contesti meno esposti al rischio contagio…..forza Saronno

  6. Beh in un momento del genere Saronno meriterebbe una guida più presente, proprio per non lasciare i cittadine alla mercé degli eventi e di notizie non ufficiali……lo hanno fatto sindaci di comuni italiani meno esposti al rischio contagi…..forza Saronno…forza Italia….

  7. Amadio smettila di fare campagna elettorale e scendi in campo ad aiutare chi ha bisogno.
    Siete TUTTI uguali voi politicanti.

  8. Il silenzio dell’amministrazione lascia spazio in molti alla supposizione che ci siano cose da tenere nascoste. Gli inviti alla trasparenza non sono polemica, ma solo da interpretare in modo positivo.

  9. Giusto a titolo informativo, a parte quello odierno, gli unici due comunicati in cui Obiettivo Saronno è entrata nel merito dell’emergenza sono stati il 24 febbraio, in cui chiedeva all’amministrazuine se in qualche modo avesse potuto essere utile e il giorno 11 marzo per chiedere di non fare il mercato.
    Non ha criticato il mercato settimana scorsa perché il decreto del 13 marzo poteva dare adito a dubbi e ha preferito perciò non interferire con la gestione comunale.

    Dal sindaco sono arrivate le prime comunicazioni sui contagiati nella città solo quando il numero era già salito a 20. Tre giorni dopo c’è stato il primo decesso. Un po’ tardi in effetti…

  10. Purtroppo bisogna dirle le cose, una Saronno abbandonata allo sconforto più cupo. Isolati e soli. Che tristezza…
    Informati dai passaparola, l’ospedale in ginocchio, gli uffici pubblici nel panico… ahh che amarezza… che tristezza! E non dovremmo fare polemica? Vogliamo dire alle persone che non sono sole…

  11. Siete irresponsabili. In cerca di visibilità politica e di polemiche anche in questo momento, lo trovo veramente squallido.

    • Buongiorno sig. Candelli.

      A parte quello odierno, gli unici due comunicati in cui Obiettivo Saronno è entrata nel merito dell’emergenza sono stati il 24 febbraio, in cui chiedeva all’amministrazione se in qualche modo avesse potuto essere utile e il giorno 11 marzo per chiedere di non fare il mercato.
      Inoltre ogni giorno sta pubblicando un resoconto sull’andamento dell’emergenza, sui nuovi contagiati, sui guariti.
      Le comunicazioni del primo cittadino sono cominciate quando i positivi a Saronno erano già 20.

      • Buongiorno Sig. Calzari,
        Non conta il numero delle volte, ne basta 1 di polemica sterile come la vostra per dimostrare la vostra irresponsabilità ; inoltre non rappresentate nessuno, non siete eletti in nessun consiglio comunale, chi siete per venire a fare la morale!?
        Il resoconto che state pubblicando sul numero dei contagi non è altro che un copia e incolla di quello della Regione Lombardia, unica fonte attendibile vista da milioni di persone , non i vostri siti che non hanno nessuna utilità. Usate le foto delle fonti senza taroccarle per vostra convenienza politica, i dati sono di Regione non di obiettivo saronno che é un partito civico, non un ente sanitario al rilascio dei dati e neanche un organo di informazione.
        Le informazioni il primo cittadino le dà quando lo ritiene opportuno, sia per non turbare l’ordine pubblico e generare panico, sia perché ha lui la responsabilità di decidere quando e cone farlo in base a dinamiche interne che voi non conoscete, altrimenti non direste queste castronerie.

        • Ha scritto molte cose. Spero di riuscire a dedicarle il tempo che merita e non dimenticare nulla nella mia risposta perché apprezzo molto che abbia voluto metterci la faccia scrivendo nome e cognome.

          – La nostra “polemica” ha in realtà sortito, dopo settimane di silenzio assoluto da parte dell’amministrazione, l’effetto di un’iniziale comunicazione da parte del sindaco verso i cittadini. La polemica non è stata sterile ma costruttiva.
          – Come sarebbe a dire “non siete nessuno per farci la morale?” Il sindaco accetta per caso “polemiche sterili”, come le chiama lei, solo se si è in giunta?
          -Il resoconto dei contagi ovviamente non ce lo siamo inventato e i dati, come scritto da lei vengono da fonti ufficiali. Visto che il sindaco non lo ha fatto abbiamo pensato di farlo noi.
          – La cito “le informazioni il sindaco le dà se lo ritiene opportuno”… Prima dei 20 contagiati a Saronno evidentemente non lo riteneva opportuno…

    • Signor Candelli, ci abbiamo pensato tanto prima di scrivere questo comunicato, considerando proprio il fatto di poter essere accusati di strumentalizzare questo delicato momento per fare polemica politica. Ma alla fine abbiamo deciso di correre questo rischio e di scriverlo proprio per dare seguito alle numerose volte in cui, precedentemente, abbiamo parlato di trasparenza e condivisione: valori su cui si basa il metodo con cui vogliamo portare avanti le nostre proposte in futuro. Un sindaco che non parla ai propri cittadini in un momento come questo, che non si fa portavoce dei fatti che accadono in città, che non rassicura rispetto alle decine di fakenews che girano sui vari canali, non ci rappresenta.
      Non siamo nessuno ? Siamo cittadini saronnesi e abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione.

    • Sembrate abbastanza egocentrici sig. Calzari.” La nostra “polemica” ha in realtà sortito..” perché pensate che sia per voi che il sindaco ha comunicato della triste scomparsa del concittadino? I comunicati li ha sempre fatti anche prima, qualcuno per attaccarlo ha voluto manipolare i suoi messaggi, ha anche spiegato le motivazioni per le quali non dava il numero dei contagi (che poi a cosa vi servono se dovete stare a casa?).
      -“Il resoconto dei contagi ovviamente non ce lo siamo inventati…” allora perché OMETTETE la fonte e cancellate i loghi di Regione Lombardia? Che senso ha mettere dei grafici già pubblici? Indicate il sito per vederli, non é più logico?
      – ha citato una mia frase OMETTENDO la parte più importante, cioè prima dei 20 contagi non lo riteneva opportuno per alcuni motivi, se li rilegga se non li ha capiti.
      Sig. Calzari approfittare di questo momento per attaccare il sindaco, che si trova ad affrontare un emergenza mai vissuta, è come le ho già detto, molto triste e dimostra la vostra poca responsabilità. Arrivederci (si ricorda, ero anche venuto a salutarla quando avete fatto il gazebo) e speriamo vada tutto bene.

  12. Una ramanzina dal tono paternalistico che vuole evidenziare carenze empatiche e doveri morali verso i cittadini da chi dovrebbe avere a cuore la vita di una Comunità attiva. Spesso le doverose informazioni vengono “offuscate” da ingenerosi stridenti rifugi burocratici. Il buon senso suggerisce di stare serenamente a casa cercando di evitare contatti ravvicinati.

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