SARONNO – E’ stata emanata ieri sera al sindaco Alessandro Fagioli l’ordinanza di organizzazione dei servizi comunali a seguito dell’ordinanza di Regione Lombardia dello scorso 22 marzo che prevede la “sospensione dell’attività amministrativa in presenza nelle rispettive sedi e uffici decentrati delle amministrazioni pubbliche”

Stamattina al palazzo comunale di piazza della Repubblica le porte erano chiuse e la maggior parte dei dipendenti ha potuto restare a casa portando avanti la propria attività in telelavoro o smartworking.

Nell’ordinanza il primo cittadino ha stilato l’elenco dei servizi che, su indicazioni regionali, il Comune garantirà se possibile da remoto se no con la presenza dei dipendenti. Il provvedimento sarà in vigore fino al prossimo 15 aprile salvo successivi provvedimenti nazionali o regionali.

Saranno quindi garantiti i servizi di Protocollo (ma solo in via informatica e senza lo sportello aperto al pubblico), segreteria del sindaco, servizi di stato civile, servizi socio-assistenziali non differibili e legati all’emergenza Covid 19, comando e servizi della polizia locale, servizi informatici, servizi informativi e centralino, servizi cimiteriali, attività a supporto del Coc e Ucl, servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani, servizi finanziari e economali relativi alle forniture e ai pagamenti connessi all’emergenza, lavori pubblici per interventi necessari e urgenti.

(foto archivio)

23032020

5 Commenti

  1. si è adeguato a un’ordinanza ormai superata da quella del governo…. Pur di non prendersi responsabilità gli va bene tutto

  2. Ma sulla home page del Comune l’ordinanza citata nell’articolo non c’è.
    Non c’è neanche sulla pagina del comune che si apre cliccando dal pur utilissimo servizio fornito dal sito peramoredisaronno.
    Ma perchè dobbiamo avere una amministrazione così sciatta, approssimativa, disattenta, a rimorchio di ordinanze superate, incapace di una qualsiasi iniziativa degna di una città come Saronno?

  3. Scusate, ma in comune lavorano persone come tutti noi, con famiglia. È giusto pensare anche alla loro sicurezza e salute.

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