SARONNO – “Il numero dei tamponi pubblicato continua a variare giorno per giorno: oggi è talmente basso da essere imbarazzante. Questo impone sempre una grande prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci oscillazioni dovute alle omissioni delle analisi e ai ritardi di trasmissione dei dati più che all’evoluzione sostanziale della situazione”.

Inizia così l’intervento del consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti.

“Il rapporto tra decessi e casi positivi in Lombardia è ormai al di sopra del 16%, in provincia di Bergamo ha addirittura superato il 23% anche se sappiamo che il numero effettivo dei decessi in quella provincia è molto più alto di quanto non dicano questi numeri.

Questi valori sono completamente fuori scala se confrontati con quanto rilevato in altri paesi e in altre regioni. È una ulteriore dimostrazione dell’inaffidabilità dei dati.

Il numero dei tamponi pubblicato diminuisce (sono meno di quattromila quelli aggiunti oggi). Non ci si può stancar di ripetere che per ottenere un monitoraggio più preciso servirebbero molti più tamponi. Approccio che viene adottato in altre regioni.

Siccome il dato provinciale è più puntuale, soffre molto di più i ritardi nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dalle considerazioni presentate in precedenza.

È assolutamente necessario pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia. Il trend complessivo sembra ragionevolmente stabile, anche dove negli ultimi giorni si erano registrate delle oscillazioni significative.

Per la prima volta, l’area metropolitana di Milano supera tutte le altre province in termini di numero assoluto dei casi positivi. Se si considera la percentuale sul numero degli abitanti, Cremona e Lodi rimangono ancora al di sopra di tutte le altre aree. Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità.

Per spiegare ulteriormente la dinamica dei tamponi che danno esito positivo sono state aggiunte oggi due slide (31 e 32) che fanno specifico riferimento alla provincia di Varese.

 

La prima (slide 31) illustra la distribuzione delle date di prelievo dei tamponi che sono stati compresi per la prima volte nella pubblicazione dei dati del 27 marzo, quando Varese ha registrato un di incremento.

La seconda (slide 32) illustra la distribuzione delle date di prelievo dei tamponi che sono stati compresi nella pubblica del 29 marzo.

In entrambi i casi è evidente la dimensione dei ritardi tra la data del prelievo e la data della pubblicazione dell’esito e la diversa distribuzione dei prelievi e delle comunicazioni.

Il numero dei tamponi continua ad essere estremamente insufficiente, non solo in termini statistici, ma anche per quello che riguarda il supporto alle azioni di contenimento.

I luoghi di contagio adesso sono:l’ambito familiare, le Rsa e gli ospedali.
È evidente che, per contenere il contagio in questi contesti, si deve attuare una politica di screening tramite tampone”.

(foto: pagina Fb Samuele Astuti)

30032020

1 commento

  1. Infatti chi fa delle previsioni serie sulla variazione del contagio non considera il numero dei positivi , ma il loro rapporto con il numero dei tamponi , e aggrega i dati giornalieri in periodi più lunghi (da 5 giorni a una settimana) per considerarne la variazione giornaliera, al fine di ridurre il singolo dato anomalo giornaliero.
    Il valore assoluto dei contagiati (cioè il numero) ha senso solo per la saturazione dei posti letto …

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